Forza Italia si fida del Rottamatore

di Alessandro Ciancio

Forza Italia si fida del Rottamatore

La minoranza interna al Pd va in pressing per cambiare l’Italicum siglato da Renzi, Berlusconi e Alfano (anche se sulle liste bloccate Ncd non intende smettere di dare battaglia a favore delle preferenze). E Matteo Renzi reagisce all’accerchiamento con uno spiraglio che però appare del tutto teorico: «Modifiche sono possibili, il Parlamento è libero di farle, ma che tutti siano d’accordo. Altrimenti riinizia tutto d’accapo» ha detto ieri sera al Tg3. Il segretario del Pd ha poi avvertito: «Qualche franco tiratori ci sarà ma se faranno fallire la riforma elettorale senza metterci la faccia, dopo quello che è accaduto per l’elezione del presidente della Repubblica, allora la strada della legislatura sarà in salita, non affosseranno la legge elettorale ma la legislatura».

E che l’ipotesi di un’imboscata parlamentare da parte di settori del Pd aumenti di giorno in giorno la sua consistenza lo dimostra anche l’irritazione in casa Forza Italia. «Rispettiamo i patti. Siamo gente seria» si leggeva ieri sul Mattinale, la nota politica redatta dallo staff del gruppo di Forza Italia alla Camera. «Esiste un comandamento laico, parola di Norberto Bobbio: pacta servanda sunt. Si obbedisce ai patti. Vale per noi. Vale per tutti? Se la morale è una cosa seria, vale anche per i deputati del Pd. Per la proprietà transitiva della rappresentanza». Gli azzurri vogliono mettere le cose in chiaro: «Noi ci fidiamo di Renzi. Il problema è che i parlamentari di cui è segretario politico hanno piacere a indebolirlo, infilandoci elementi che non sono affatto di contorno e modificano in radice la natura della legge». Tradotto: le preferenze al posto delle liste bloccate, che però sono state accettate a larga maggioranza dalla direzione del Pd. Proprio per questo i deputati di Forza Italia dicono di «serietà da tutta la compagnia. Altrimenti il contratto è sciolto e se la vedranno con gli italiani. Non desideriamo affatto che il Pd si frantumi». Peccato che pochi minuti dopo l’intervista di Renzi è giunta la dichiarazione di Enrico Letta a favore delle preferenze: «Io penso che in Parlamento se c’è un accordo largo alcuni aspetti della legge elettorale possono essere modificati» ha detto a Otto e mezzo. «Bisogna che i cittadini si sentano più partecipi nella scelta dei parlamentari». Forse bisogna soprattutto che nel Pd si mettano d’accordo tra loro…

Pubblicato il - Aggiornato il alle 09:11
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