In Francia il ciclone Le Pen travolge Hollande

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Urne chiuse. Secondo le prime proiezioni del Parlamento europeo i popolari del Ppe si aggiudicano 211 seggi al Parlamento europeo, davanti ai socialisti di S&D con 193. Ai liberali dell’Alde andrebbero 74 seggi. Il Ppe si sarebbe aggiudicato il 28,1% dei voti e S&D il 25,7%. I liberali dell’Alde avrebbero ottenuto il 9,8% delle preferenze, i Verdi il 7,7% e 58 eurodeputati e la Sinistra Unitaria il 6,26% e 47 eurodeputati. Al gruppo dei `Non iscritti´ andrebbero il 5,3% dei voti e 40 eletti, ai Riformisti e Conservatori il 5,1% e 39 eurodeputati. Infine al gruppo Europa per la Libertà e la democrazia 33 parlamentari e il 4,3% dei voti, mentre agli `Altri´ il 7,4% e 56 eletti.

In Francia è trionfo del Front National di Marine Le Pen: gli exit poll danno il partito di destra in testa con il 24,70%, l’UMP è al 20,70%, il Partito socialista crolla al 14,30%, il peggior risultato di sempre. Il Front National, in pratica, ha poco meno del doppio dei voti del Partito socialista al governo e la Le Pen ha subito chiesto lo scioglimento del Parlamento francese. «È un momento grave», ammette il premier Manuel Valls. Che domani mattina parteciperà alla riunione di crisi subito convocata dal presidente francese Francois Hollande per domattina alle 8.30.Anche l’Eliseo sottolinea l’importanza di questo momento in Francia, definendolo «cruciale».

In Germania, invece, tiene la Cdu della Cancelliera Angela Merkel che ottiene il 36,1% (-1,8 rispetto al 2009), ma l’Spd sale al 27,5% (+6,7 rispetto al 2009) i Verdi il 10,6% (-1,5), la Linke il 7,6% (+0,1) e AFD il 6,5 (prima volta). I nazionalisti di estrema destra del NPD tedesca otterrebbero un seggio nell’Europarlamento, stando ai primi exit-poll. In Grecia il partito di sinistra radicale Syriza è primo con il 26,7 per cento. Per la prima volta queste elezioni incidono sulla nomina del presidente della Commissione Ue che in autunno sarà chiamato a sostituire Barroso. Il Partito popolare europeo «sta vicendo le elezioni europee. E rivendica la presidenza della Commissione Ue», afferma con un tweet ilcandidato del Ppe Jean-Claude Juncker. «La bassa affluenza è stata fermata -aggiunge- ringrazio tutti i cittadini che sono andati a votare».

Lo ha proclamato Nigel Farage, leader del partito euroscettico britannico, primo nelle elezioni europee nel Regno Unito già dai primi dati ufficiali. Il trionfo sperato da Farage, temuto da tutti gli altri, e’ stato preannunciato dalle ammissioni dei contendenti, uno dopo l’altro a concedere la vittoria ancora prima che i risultati fossero ufficialmente noti.

”L’Ukip va verso la vittoria”. Poi la valanga e’ discesa sulla politica britannica circoscrizione dopo circoscrizione, regione dopo regione. E superata la meta’ dei risultati l’Ukip e’ oltre il 29% , con il 12% in piu’ rispetto alle elezioni del 2009 e 12 europarlamentari gia’ assicurati. Ma la notizia e’ doppia, perche’ se la cavalcata euroscettica di Farage era in qualche modo prevedibile, la lotta all’ultimo voto era attesa con i laburisti. Se invece a risultati ultimati la proporzione non cambiera’, il testa a testa e’ per il secondo posto e tra laburisti e conservatori.