Macron fulminato sulla via di Roma: “Il tema delle migrazioni riguarda tutti”. La Lifeline a Malta dopo incontro segreto tra Italia e Francia. Conte tuona: “Anche gli altri Paesi Ue ora li accolgano”

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Ci sarebbe un incontro riservato a Roma tra il presidente della Francia Emmanuel Macron e il presidente del Consiglio Giuseppe Conte dietro la soluzione trovata per la vicenda della nave Lifeline. La nave che era bloccata da diversi giorni nel Mediterraneo approderà a Malta. I due, secondo quanto confermano fonti di governo, si sono incontrati ieri a Casina Valadier, nella Capitale, parlando di eurozona e del dossier migranti, a pochi giorni dal Consiglio europeo. “Non abbiamo parlato di politica italiana o della posizione italiana – ha detto il presidente francese nel corso di una conferenza stampa a Roma – il tema delle migrazioni riguarda tutti. E’ stato uno scambio proficuo e interessante su come rispondere nella maniera più’ efficace possibile alla questione dei flussi”. Un incontro nato dietro sollecitazione di Conte: ” I nostri protocolli si sono messi in contatto e si è convenuto che un incontro riservato fosse rispettoso nei confronti del Vaticano presso cui era la visita ufficiale. Si è trattato di uno scambio privato, per questo non era in agenda”.

L’annuncio della soluzione al viaggio della Lifeline è stato dato dal premier Giuseppe Conte che ha fatto sapere che parte dei migranti saranno accolti in Italia. Il premier maltese Joseph Muscat, infatti, ha accettato di far sbarcare i 234 migranti a bordo con il patto che vengano redistribuiti tra i Paesi europei. E Conte si è augurato che tutto ciò accada in fretta.

Ad anticipare gli scenari era stato il portavoce di En Marche, Benjamin Griveaux. “La Francia -ha sottolineato Griveaux – non ha mai rimesso in discussione l’accoglienza incondizionata. La crisi è politica prima ancora che migratoria. Una soluzione maltese sembra prendere forma”.

Macron, intanto, questa mattina è stata per circa un’ora a colloquio con il Papa. Il tema dell’immigrazione è stato al centro dei colloqui. Bergoglio ha più volte condannato l’atteggiamento dei paesi europei che non accolgono migranti. Prima dell’incontro con il Santo Padre Macron si è intrattenuto con una delegazione della Comunità di Sant’Egidio, associazione responsabile di creare corridoi umanitari tra la Siria e l’Europa per far scappare le popolazioni colpite dalla guerra. Da quello che è trapelato, il presidente francese ha menzionato i corridoi umanitari come un modello della politica di immigrazione legale, soprattutto per le persone che hanno bisogno di protezione umanitari.

Intanto, il vice premier e ministro dell’Interno, Matteo Salvini, ribadisce la linea dura del Governo: a nessuna nave ong sarà permesso arrivare in Italia. “Se è l’Italia che guida a me va bene, ma la Francia ha parlato tanto ma ha combinato poco”, ha detto Salvini in merito alla proposta del presidente francese, Emmanuel Macron, di istituire nel Sahel un’area a gestione italiana degli immigrati.

Questa mattina, intanto, il cargo Maersk è sbarcato a Pozzallo. Riferendosi al cargo danese, Salvini non ha risparmiato una frecciata, l’ennesima, a Macron: “Abbiamo il cuore buono a differenza di Macro. Il cargo aveva persone soccorse su indicazione dalla guardia. Le ong straniere con bandiera e capitali stranieri non toccheranno più il suolo italiano”, ha ribadito Salvini riferendosi alla Lifeline.

Il ministro delle Infrastrutture, Danilo Toninelli, ha spiegato che “da giorni il presidente del Consiglio Conte tratta con leader europei e, come per Acquarius, anche per Lifeline ci potrebbero essere novità”. “Noi, a differenza di altri Paesi, non ci giriamo dall’altra parte, ma se Lifeline dovesse sbarcare in Italia, chiederemo conto ad altri Paesi europei per il ricollocamento di quote di migranti”.

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