Troppe frodi sui fondi europei Parte la super Procura Ue. Si teme che nel mirino finisca pure il Pnnr. L’obiettivo è salvaguardare i soldi del Recovery

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I tanti allarmi lanciati sin dall’approvazione dei primi decreti emergenziali, necessari a far fronte alla crisi economica generata dall’emergenza coronavirus, sono puntualmente caduti nel vuoto. E il risultato è stato quello che risorse importanti, destinate alle aziende in difficoltà, sono finite nelle mani delle mafie. Con i fondi del Recovery si rischia la stessa cosa e il pericolo è, vista l’entità degli stanziamenti, che diventino il grande affare per la criminalità. Per bloccare tali tentativi da ieri c’è uno strumento in più, che rende anche l’Europa più unita, ed è l’Ufficio del Procuratore europeo, l’Eppo, destinato in generale a rendere più incisiva la lotta al crimine transfrontaliero.

LA SVOLTA. La Procura sovranazionale, prima struttura del genere, sarà impegnata a proteggere il denaro dei contribuenti dell’Unione europea. Ha competenza a indagare e perseguire reati come il riciclaggio di denaro, la corruzione e le frodi Iva transfrontaliere. “Solo nel 2019, gli Stati membri, specificano Vera Jourova, vicepresidente della Commissione europea con delega a Valori e trasparenza, Didier Reynders, commissario per la Giustizia, e Johannes Hahn, commissario per il Bilancio, hanno segnalato frodi che riguardano 460 milioni di euro del bilancio dell’Ue, attività che arrecano danni gravi all’economia.

La Procura europea sarà un ulteriore e importante argine a tali fenomeni, osserverà l’attuazione di NextGenerationEu e, considerando anche che sono stati messi in gioco 750 miliardi di prestiti e sovvenzioni, cercherà di garantire che quel denaro vada a destinazione e non scivoli in tasca ai criminali. Tra i magistrati del nuovo ufficio giudiziario anche Danilo Ceccarelli, già pm a Milano e ora vice capo procuratore. L’Eppo prevede di trattare circa 3.000 casi all’anno, ma il numero potrebbe anche crescere. La prima procuratrice europea, Laura Kovesi (nella foto), ha quindi specificato che finora c’è stata una “grande discrepanza tra gli Stati membri” con alcuni Paesi che hanno registrato 5-6 casi all’anno di frodi, mentre altri ne hanno segnalati centinaia. E già ieri sono stati registrati i primi casi provenienti da Germania e Italia.

LE REAZIONI. La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha ribadito in un tweet, intervenendo sull’Eppo, che proteggere il denaro dei contribuenti è fondamentale. “Il Covid ha messo profondamente in crisi le nostre economie e abbiamo bisogno di ogni euro per la ripresa”, hanno aggiunto Jourova, Reynders e Hahn. Ancora: “Questo organismo Ue di nuova creazione è completamente indipendente”.