Mentre proseguono le violenze in Cisgiordania, un gruppo di coloni israeliani annuncia un progetto di insediamento nella Striscia di Gaza. Secondo quanto riporta il Times of Israel, gli attivisti favorevoli alla colonizzazione dei territori palestinesi che hanno aderito all’iniziativa sarebbero più di 700. L’eventuale insediamento che vorrebbero creare si troverebbe al confine dello Stato ebraico e si affaccerebbe sulle rovine di Gaza City.
Gaza, i coloni israeliani preparano un nuovo insediamento: “Vogliamo tornare nella Striscia”
Il quotidiano israeliano riferisce inoltre che il gruppo di coloni si chiama Nachala e ha già pubblicato online diversi video dell’operazione, avvenuta durante la notte. In alcuni filmati si vedono gli attivisti montare strutture prefabbricate. A raccontare l’accaduto è lo stesso gruppo, secondo cui quella compiuta è “un’operazione senza precedenti”. All’iniziativa avrebbero partecipato “oltre 700 persone, tra cui famiglie in lutto, feriti di guerra, rabbini e figure pubbliche”, dando vita, la scorsa notte, “alla comunità dei “Pionieri di Gaza”, che comprende infrastrutture ed edifici collocati accanto alla recinzione” di confine, “affacciati su Gaza City”.
Nella nota, il gruppo non si limita a raccontare l’iniziativa, ma chiede anche al governo di Benjamin Netanyahu di “resistere alle pressioni” e di autorizzare immediatamente il trasferimento della comunità nella parte settentrionale della Striscia, dove sorgevano gli insediamenti israeliani prima della loro evacuazione nel 2005. La realizzazione di insediamenti israeliani nei territori palestinesi occupati è considerata illegale dal diritto internazionale.
“Gaza è parte integrante della Terra d’Israele; solo l’acquisizione di territorio e l’insediamento potranno infondere nel nemico un chiaro senso di sconfitta”: è quanto sostiene il gruppo nel comunicato stampa diffuso questa mattina.
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I coloni intensificano le attività anche in Cisgiordania
Quel che è peggio, secondo quanto riferisce la Mezzaluna Rossa palestinese, è che le violenze dei coloni proseguono anche in Cisgiordania. Secondo l’organizzazione, questa mattina sono stati soccorsi una donna di 63 anni e un uomo di 40 anni, rimasti feriti a seguito delle percosse subite durante un’aggressione attribuita a coloni nei pressi del villaggio di Abu Falah, nell’area di Ramallah.
La notizia è stata riportata dai media palestinesi e rilanciata dal Times of Israel, che ha pubblicato anche filmati relativi all’episodio. Nei video circolati online si sentono anche degli spari che, secondo le testimonianze, sarebbero stati esplosi dai coloni.
Ma non è tutto. Quasi contemporaneamente, nel villaggio di Turmus Ayya, sempre nell’area di Ramallah, si sarebbe verificata un’altra aggressione ai danni di alcuni palestinesi intenti a raccogliere le olive. Anche in questo caso, gli episodi sarebbero stati documentati da alcuni video, nei quali si vedono diversi coloni incendiare l’auto di un palestinese.
Su tutti questi episodi, al momento, l’esercito israeliano non ha rilasciato dichiarazioni.