Giachetti vittima del fuoco amico sul blog di Grillo

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di Fausto Cirillo

Siamo praticamente al “Caccia all’uomo day”» denunciava ieri il vice presidente della Camera Roberto Giachetti in una lettera aperta a Beppe Grillo. L’esponente del Pd lanciava infatti l’allarme sul linciaggio mediatico innescato dall’ex comico nei confronti dei parlamentari a suo dire illegittimi all’indomani della sentenza della Consulta sul Porcellum. «Il 7 dicembre – ricordava Giachetti a Grillo – hai postato sul tuo blog la foto ‘segnaletica’ mia e di altri di altri 8 colleghi indicati nella didascalia, insieme ad altri 141, come abusivi. Nel giro di breve tempo, nel riuscito effetto di generare un chiaro clima di odio, qualcuno alle 14.32 del medesimo giorno raffina la caccia all’uomo rendendola più esplicita: “Dai a questo punto la lista ce l’avete. Prendete un fucile ed andate ad ammazzarli uno ad uno a casa”. Sono passati tre giorni e sta ancora lì. Non hai avuto neanche la decenza di eliminarlo. Se pubblichi la foto di qualcuno e la accompagni con l’invito a ‘fermarlo’ all’ingresso di Montecitorio, non puoi esimerti almeno dal verificare l’effetto che fa. Se non lo hai fatto è anch’essa una scelta ben precisa». La risposta non si è fatta attendere: «Giachetti ha ragione. Il commento dell’utente da lui citato è vergognoso ed è quanto di più lontano dallo stile e dal linguaggio degli attivisti del M5S» scriveva di lì a poco Grillo, prontissimo a rivelare nome e cognome (Nilo Pacenza) ma soprattutto l’appartenenza politica dell’autore del post incriminato. Sorpresa: non si tratta di un fan grillino ma di un compagno di partito dello stesso Giachetti, fondatore della pagina Facebook del comitato per la candidatura di Renzi alle primarie “Adesso Carpi”. Messo alle strette, Piacenza ha provato a giustificarsi: «Il mio invito era una provocazione in stile Beppe Grillo. Giachetti gode della mia massima stima e mi scuso per averlo portato a fraintendere, scrivendo con leggerezza una frase che meritava più meditazione». L’ex comico ha ovviamente approfittato del cortocircuito in casa piddina per affondare il colpo («Se si sente diffamato, Giachetti deve immediatamente rivolgersi alla polizia postale e querelarlo. Il blog collaborerà con le autorità») e invitare il deputato a riprendere a mangiare così come a dimettersi. A quest’ultimo non rimasto che presentare le sue scuse «per le affermazioni di una persona irresponsabile», pur ribadendo parola per parola il senso della sua riflessione.