Giallo di Garlasco, processo da riaprire

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La Corte d’Assise d’Appello di Milano riapre il caso del giallo di Garlasco: i giudici del nuovo processo di secondo grado ad Alberto Stasi, imputato per l’omicidio di Chiara Poggi, hanno infatti disposto il rinnovo dibattimentale con l’integrazione di nuovi esami.

I giudici della Corte d’Assise d’Appello di Milano hanno accolto tutte le richieste di nuovi accertamenti avanzate sia dal sostituto procuratore generale Laura Barbaini sia dalla famiglia Poggi, tramite il loro avvocato Gianluigi Tizzoni. In particolare tra i principali accertamenti sono stati disposti gli esami, mai effettuati, per individuare il Dna mitocondriale da un capello corto castano chiaro trovato nel palmo della mano sinistra di Chiara e sui margini delle unghie della ragazza; la ripetizione dell’esperimento della cosiddetta camminata di Stasi sulla scena del crimine, estendendolo anche ai primi due gradini della scala su cui fu trovata senza vita la sua fidanzata e che Alberto dice di aver sceso; il sequestro della bici nera della donna nella disponibilità degli Stasi al fine solo di sottoporla alla ricognizione delle due testimoni, Franca Bermani e la signora Travain. L’avvocato Tizzoni ha affermato che sia lui che i genitori di Chiara, che hanno dato la disponibilità della loro abitazione per l’esame della camminata, ”sono molto soddisfatti”. Ha inoltre riferito che i giudici hanno nominato già i periti e hanno rinviato l’udienza al prossimo 14 maggio.