Giorgia Meloni in tv: la Rai ammette la sovraesposizione della leader di Fratelli d’Italia

Meloni e Rai
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Meloni, la Rai risponde alle critiche di Fratelli d’Italia. E mette nero su bianco la constatazione di quanto il partito di Giorgia Meloni abbia una visibilità maggiore rispetto anche alla sua consistenza parlamentare, come già raccontato da La Notizia. Una spiegazione che è però un’implicita ammissione di colpa: è viale Mazzini a dare tanto spazio a Fdi. Nessun obbligo, visto che la par condicio – dati alla mano – è più che rispettata. A meno che non si ascoltino le sirene dei sondaggi. 

Meloni e Rai: le doglianze

La vicenda nasce con le proteste a mezzo stampa e social di Meloni nei confronti del servizio pubblico sulla presunta censura della Rai nei confronti di Fdi. Un’iniziativa che si è tradotta con un’interrogazione dei parlamentari Federico Mollicone e Daniela Santanchè per criticare lo “spazio risibile” concesso al partito dell’ex vicepresidente della Camera. Un elenco di lamentele, che ha trovato la replica ufficiale della Rai. Secondo viale Mazzini, infatti, nel mese di marzo “ha rilevato un aumento della visibilità diretta di Fratelli d’Italia”. Nel complesso delle edizioni, si legge nella risposta del servizio pubblico, “il partito ha goduto del 5,5 per cento del tempo complessivo, e del 7,7 per cento del tempo in voce, rispetto al 7,3 per cento del mese di febbraio”. E ancora: “Sul Tg1 la percentuale di tempo per voce di Fdi è passata dal 4,2 al 4,9 (con una crescita del 16 per cento), e sul Tg3 tale percentuale è passata dal 4,4 al 5,1”. E proprio per il Tg3 il tempo totale gestito “è sempre sopra la media del dato contestato”.

Quindi, la sequenza di cifre prosegue, annotando – tra le altre cose – come nell’edizione del Tg1 delle ore 20, la più importante, la “voce” del partito meloniano raggiunga il al 7,6 per cento rispetto al precedente 5. “Questo – si legge nel documento predisposto dalla Rai – a fronte di una consistenza del gruppo parlamentare che dovrebbe collocare la quota di tempo in voce per Fdi intorno al 3,8 per cento”. In queste parole dovrebbe esserci anche un parziale mea culpa dei vertici del servizio pubblico, che concedono una visibilità eccessiva a Fratelli d’Italia. Un occhio di riguardo probabilmente legato alla crescita di Meloni nei sondaggi.