Giù la produzione industriale. A ottobre perso un altro 3%. Gli 80 euro del Governo sono evaporati subito. L’export regge ma il mercato interno è bloccato

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Non c’è niente da fare. Tra tasse, spese e bollette, gli 80 euro dati dal Governo sono evaporati ancor prima di arrivare e gli italiani sono come prima senza un euro in tasca. Naturale dunque che non abbiano la possibilità di comprare. E se non si consuma è del tutto inutile produrre per lasciare poi le merci in magazzino. Così come da copione la produzione industriale contina a cadere.

PESSIMO SCENARIO
A ottobre il calo è dello 0,1% congiunturale (indice destagionalizzato) e del 3% tendenziale (indice grezzo). Un pessimo scenario, che secondo l’Istat porta la nostra produzione nei dieci mesi dell’anno giù del 3% tendenziale, in controtendenza rispetto alle attese degli analisti. Quelli di Intesa Sanpaolo, ad esempio, stimavano un parziale rimbalzo a ottobre dopo il calo di settembre (-0,9%). Ma evidentemente da questa crisi non si esce curandosi con l’aspirina.

MENO ENERGIA
Ma dove si produce di meno? Nei beni intermedi (-4,2%), nei beni di consumo ed energia (entrambi -3,8%) e nei beni strumentali (-0,7%). Si produce un pò di più, invece, nel settore dei mezzi di trasporto (+4,3%), computer, apparecchi elettromedicali, prodotti di elettronica ed ottica (+4,2%).

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