Giubileo, anche l’aborto sarà perdonato. Bergoglio concede ai sacerdoti la facoltà di assolvere il peccato

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Durante il Giubileo tutti i preti potranno assolvere in confessione il peccato di aborto. È una lettera con tre novità significative riguardanti l’Anno Santo straordinario dedicato alla misericordia quella che Papa Francesco ha scritto all’arcivescovo Rino Fisichella, presidente del Pontificio consiglio per la nuova evangelizzazione incaricato di preparare le iniziative giubilari.

L’INDULGENZA
Una di queste era, appunto, l’aborto. La seconda novità riguarda invece l’indulgenza giubilare che potrà essere ottenuta non soltanto nelle basiliche romane o nei santuari, ma anche nelle cappelle di tutte le carceri del mondo. Infine, la terza novità: auspicando che si facciano passi avanti verso la piena comunione con la Fraternità San Pio X fondata dall’arcivescovo tradizionalista Lefebvre, Francesco scrive che le assoluzioni sacramentali amministrate dai preti della Fraternità sono pienamente valide, anche se chi l’ha amministra non ha la facoltà per farlo legittimamente.

LA PRECISAZIONE
Per quanto riguardo l’aborto, però, padre Federico Lombardi ha voluto fare delle precisazioni. “La decisione del Papa di estendere a tutti i sacerdoti la facoltà di perdonare l’aborto vuole essere un segno di estensione della manifestazione di misericordia in termini più accessibili e disponibili da parte della Chiesa: non è un’attenuazione del senso di gravità del peccato”, ha spiegato il direttore della sala stampa vaticana. “La misericordia c’è – ha aggiunto – ma i sacerdoti che preparano la confessione devono far capire la gravità di questo crimine e aiutare a comprendere in un percorso di conversione”.