Italiani popolo di emigranti. Il New York Times racconta il dinamismo dell’ “altra Italia” e di come fare sistema intorno ai cittadini all’estero

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Italiani, popolo di santi, poeti, navigatori ed emigranti. Il numero dei nostri connazionali nel mondo, infatti, aumenta a ritmo esponenziale e il fenomeno è riportato anche sulle pagine del New York Times. Marco Mancassola, autore e giornalista italiano che vive a Londra, scrive, in un articolo dal titolo “Embracing the Other Italy”, che l’Italia deve ricongiungersi ai suoi emigrati se vuole, in qualche modo, sopravvivere. Questa dinamica “altra Italia”, infatti, produce molto, sia economicamente che culturalmente. Partendo da alcuni dati (94mila italiani hanno lasciato il Belpaese nel 2013, il doppio rispetto al 2007 e se si prende in considerazione anche il numero di persone che non hanno dichiarato ufficialmente il loro cambio di residenza, la cifra aumenta di due o tre volte), Mancassola sottolinea il valore aggiunto che i cittadini italiani all’estero potrebbero portare al comparto economico del Paese. A patto che venga messa in piedi una politica organica in grado di fare sistema intorno alla rete degli ormai sempre di più italiani nel mondo.