Gli Spedali Civili di Brescia scaricano Stamina

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Brusca frenata per il metodo Stamina e per il suo fondatore, Davide Vannoni. I medici degli Spedali Civili di Brescia hanno deciso di sospendere le infusioni di staminali con la contestata procedura in attesa che si pronunci il nuovo Comitato scientifico nominato dal ministero. Ad annunciarlo il commissario straordinario degli Spedali Civili di Brescia, Ezio Belleri, in audizione in commissione Sanità al Senato.

“In questo momento – ha sottolineato Belleri, intervenendo nell’ambito dell’indagine conoscitiva sul caso Stamina – la somministrazione del trattamento Stamina è sospesa perché l’unica biologa di Stamina che opera nell’ospedale è assente per motivi personali. Ma ieri sera ho ricevuto una comunicazione dei medici che a Brescia somministrano il trattamento Stamina: mi annunciano che hanno deciso di sospendere la loro collaborazione fino a data da destinarsi”. E cioè, ha aggiunto Belleri, in attesa che si esprima il nuovo Comitato di esperti nominato dal ministero della Salute.

L’ospedale bresciano è stato la prima struttura pubblica in Italia ad aprire le porte alle infusioni con il discusso metodo elaborato dalla fondazione di Davide Vannoni, finito anche al centro di inchieste penali. L’accesso ai trattamenti presso gli Spedali Civili è stato l’oggetto di tutti i ricorsi presentati in giro per l’Italia da famiglie di malati e sui quali i diversi tribunali coinvolti hanno espresso spesso pareri opposti.

Il nuovo comitato degli esperti è stato nominato dal ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, dopo che il Tar, su ricorso di Stamina foundation, aveva cancellato il lavoro della prima commissione scientifica che aveva bocciato in toto il metodo Stamina.