Grammy Awards, c’è pure Bocelli in corsa per l’Oscar della musica. A gareggiare con l’italiano Bob Dylan e Barbra Streisand

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C’è anche Andrea Bocelli fra i candidati alla prossima edizione dei Grammy Awards, uno dei premi più importanti del panorama musicale internazionale. Il tenore italiano infatti è candidato nella categoria traditional pop vocal album, insieme a giganti come Bob Dylan, Barbra Streisand, Willie Nelson e Josh Groban. Record per Beyonce: per lei 62 nomination.

Questa mattina all’alba a Los Angeles sono state rese note le candidature di quello che è considerato uno dei premi più importanti del panorama musicale internazionale. Più che italiana, peroò, sarà una gara Usa-Gran Bretagna quella che si consumerà sul palco della cerimonia, che quest’anno si terrà il 12 febbraio. l’americana Beyonce e la star inglese Adele si contendono infatti il maggior numero di nomination di peso: entrambe concorrono nelle categorie miglior album, migliore singolo e migliore canzone.

Beyonce è in testa con nove candidature. Il suo Lemonade, che esplora i temi delle differenze razziali e dell’infedeltà è fra i candidati per il miglior album dell’anno insieme a 25 di Adele, Views di Drake, Purpose di Justin Bieber e A Sailor’s Guide to Earth del cantante country Sturgill Simpson.

Nella categoria miglior singolo sono candidati Formation di Beyonce, il popolarissimo Hello di Adele, 7 Years, del gruppo danese Lukas Graham, Stressed Out del duo Twenty One Pilots e Work, ultima fatica di Rihanna che canta insieme a Drake.

Nella categoria canzone dell’anno concorrono ancora una volta Formation, Hello e 7 Years ma anche Love Yourself di Justin Bieber e I Took a Pill in Ibiza, di Mike Posner. Tante candidature per Drake (8 nomination), Kanye West (8), Rihanna (8) e Chance the Rapper (7). Adele è a quota cinque ma tutte importanti. Con le candidature di questa mattina Beyonce ha già vinto. Ha stabilito infatti un record: è l’artista con più candidature della storia del premio americano: 62 nomination e 20 grammofoni d’oro gia’ vinti. Viene da chiedersi se Bob Dylan sarà meno schizzinoso con i Grammy che con il Nobel.

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di Gaetano Pedullà

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