Grecia, al via sciopero di 48 ore. I dipendenti del settore pubblico scendono in piazza contro l’austerità. Chiusi tribunali e scuole

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

I dipendenti pubblici in Grecia hanno iniziato uno sciopero nazionale di 48 ore per protestare contro i tagli al personale richiesti dai creditori internazionali del Paese. Scuole e tribunali sono chiusi in tutto il Paese e negli ospedali il personale è ridotto. Il trasporto ferroviario resterà fermo per quattro ore e anche i giornalisti si uniranno alla protesta, con uno sciopero di tre ore in cui non verranno trasmesse notizie in tv. Il governo di Atene intende sospendere 25mila dipendenti pubblici entro la fine di quest’anno per aderire ai requisiti posti dalla troika, cioè Unione europea, Banca centrale europea e Fondo monetario internazionale, per l’erogazione dei prestiti di salvataggio. Alle proteste si unirà anche il principale sindacato del settore privato, che ha organizzato uno sciopero di quattro ore nella parte centrale della giornata di oggi. Ad Atene sono previste due manifestazioni: la prima si terrà in mattinata ed è stata organizzata da un sindacato appoggiato dal partito comunista; la seconda è stata indetta invece dal principale sindacato del settore pubblico e inizierà intorno a mezzogiorno. Lo sciopero generale di 48 ore giunge dopo una settimana caratterizzata da una serie di proteste in vari settori. Gli insegnanti delle scuole superiori hanno indetto uno sciopero di cinque giorni, mentre ieri i medici degli ospedali hanno dato il via a una protesta di 72 ore. La prossima settimana gli ispettori della troika saranno di nuovo ad Atene per valutare i progressi fatti dal governo nell’applicazione delle misure richieste, che includono forti tagli ai salari statali e alle pensioni, oltre che un aumento delle tasse.