Per Fratelli d’Italia il Green Pass è peggio del virus. Meloni continua la sua crociata, malgrado la ripresa dei contagi

Green pass Meloni
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Se l’Italia affronta la quarta ondata del Covid-19, per il centrodestra il problema sembra essere sempre e solo il Green Pass. In prima fila a far polemiche sul certificato verde, come accade ormai da settimane, c’è sempre Fratelli d’Italia.

“Preoccupa la scelta del governo di ridurre lo stanziamento previsto per la tutela per la quarantena per i lavoratori cosiddetti fragili e per la malattia Covid-19” fanno sapere i senatori Giampiero Maffoni, capogruppo in Commissione Lavoro, Francesco Zaffini, capogruppo in Commissione Sanità, e Tiziana Drago, componente della Commissione Lavoro.

Come sostengono i parlamentari di Giorgia Meloni: “Rispetto allo scorso anno si è passati da 633 milioni di euro agli attuali 282 milioni, una cifra irrisoria che rischia di generare caos e produrre conseguenze pericolose sul piano del contenimento del virus”. Un taglio di fondi che “accade mentre il governo intende imporre il Green Pass per contenere la diffusione del Covid”, in altre parole provando a “obbligare gli italiani a vaccinarsi”.

Poco importa se tale documento, spingendo la campagna di immunizzazione, comporta maggiore sicurezza per la salute pubblica e minori spese “assistenzialiste” perché il problema per Fratelli d’Italia è “l’assurdità di imporre la dittatura del Green Pass”. Così ignorando i benefici e dando seguito all’ennesima polemica surreale, gli stessi si chiedono se “la lotta alla diffusione del Covid va bene soltanto quando si deve imporre il Green Pass”.