Sì al green pass nei ristoranti al chiuso. Locatelli: “I dati indicano una ripresa netta della circolazione virale nel Paese”

green pass Locatelli
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“I dati indicano una ripresa netta della circolazione virale nel Paese. Anche nelle ultime 24 ore abbiamo avuto un incremento, di circa 300 casi. Come ha documentato la Cabina di regia, l’età mediana dei contagiati è 28 anni, dato che dimostra come i contagi siano legati in buona parte alla popolazione giovane in ragione della maggior socializzazione del periodo estivo, un po’ come è successo l’anno scorso”. È quanto ha detto a Repubblica il coordinatore del Cts e presidente del Consiglio superiore di sanità, Franco Locatelli.

“Cominciano a osservare – ha aggiunto Locatelli – da oggi (venerdì, ndr) e probabilmente ne vedremo di più da domani (sabato, ndr). Del resto, è ben noto che l’incubazione del virus dura tra i 5 e i 7 giorni. Gli assembramenti e gli affollamenti hanno favorito la circolazione virale. Basta pensare anche ai focolai legati ai quarti e alle semifinali già individuati a Roma”.

“Credo che vadano fatte scelte per contrastare la ripresa della circolazione virale. Dare accesso a determinate attività – ha detto ancora il numero uno del Cts – a chi è stato vaccinato, o comunque ha il certificato verde, è una strategia inevitabile. Penso a concerti, grandi eventi, stadi, cinema, teatri, piscine palestre. In questi casi è fuori discussione la necessità del documento”.

“Premesso che la scelta spetta al decisore politico – ha concluso Locatelli parlando ancora del green pass – a titolo personale, dico che va considerato seriamente anche il Green Pass per mangiare al chiuso nei ristoranti. Peraltro, chi esita a tornare nei ristoranti credo che lo farebbe con più tranquillità sapendo che vi hanno accesso persone con il certificato”.