Grillo: “Prima il colpettino di Stato

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“Noi non facciamo accordi con questi perché non si devono fare. Siamo stati eletti per mandarli tutti a casa, o vinciamo noi o ce ne andiamo noi”. Beppe Grillo continua a non avere peli sulla lingua nel ribadire i suoi concetti. “Questa storia dei partitini, delle coalizioni, è preistoria, non funziona più”, aggiunge. “Dietro l’ebetino c’è il condannato”. Grillo ha attaccato di nuovo l’intesa Renzi-Berlusconi. “Renzi è andato da Berlusconi ad Arcore e il condannato gli ha dettato la linea. Si è messo la camicina bianca ed è salito sul camper, scopiazzando il nostro programma”.

La legge elettorale
“Hanno fatto la legge elettorale per fare fuori il M5S, perché una legge elettorale c’era già, quella che ha determinato il parere della Consulta. Noi stiamo ora facendo la legge elettorale del M5S con decine migliaia di iscritti certificati. I partiti in 2: Renzie e Berlusconi”.

Il colpettino di Stato di Napolitano
“Noi -continua Grillo – abbiamo preso il 25%, poi c’è stato questo ‘colpettino di Stato’ di Napolitano che si è riunito con due persone una sera e ha fatto le larghe intese per bloccarci. Ci vedono come una anomalia. Dobbiamo avere a che fare con chi ti dice una cosa in faccia e poi ne vota un’altra”.

L'editoriale
di Gaetano Pedullà

La stampa e la sindaca deficiente

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