Il Governo esclude nuovi lockdown. Gualtieri: “Dobbiamo contenere i contagi, rafforzare le misure e resistere all’impatto economico”

dalla Redazione
Politica

“Escludiamo nuovi lockdown, ma per farlo dobbiamo contenere i contagi e quindi dobbiamo rafforzare tutte le misure come le mascherine e la riduzione degli eventi sociali. Dobbiamo mettere un surplus di attenzione e rigore nel contenimento del virus”. E’ quanto ha detto a RaiNews24 il ministro dell’Economia e delle Finanze, Roberto Gualtieri.

“Il Paese ha saputo reagire bene al Coronavirus – aggiunge Gualtieri -, meglio di quanto in molti avevano previsto, sia dal punto di vista del contenimento del virus, sia nel resistere all’impatto economico. Avremo una caduta del Pil pesante, del 9%, ma che è migliore del previsto perché è in corso un forte rimbalzo, soprattutto della manifattura. Questo ci da la fiducia di un Paese che ha reagito”.

“Abbiamo rinviato molte tasse e sospeso tutte le cartelle per parecchi mesi – aggiunge l’Esponente dell’Esecutivo -, ma adesso abbiamo detto all’Agenzia delle Entrate che bisogna ripartire con grande gradualità, anche perché parliamo di debiti verso il fisco di anni precedenti che non c’entrano niente con il Coronavirus e che è giusto che i contribuenti saldino, ma nel tempo che sarà necessario. Nessuna tragedia epocale, ma una normale ripresa dell’autorità di riscossione”.

Per la ripresa sarà fondamentale il contributo del Recovery Fund, che secondo il ministro sarà operativo a inizio anno: “L’Italia sarà pronta con il suo piano a cui stiamo lavorando. Sarà un piano fino al 2026, molto ambizioso, realistico e fatto bene”. Sempre a proposito del Recovery Fund, Gualtieri ha confermato che sarà molto orientato in chiave ambientale.

“Destinerà molte risorse all’ambiente – ha confermato il ministro dell’Economia -, primo perché c’è un obbligo europeo in tal senso e poi perché l’Italia in particolare ha bisogno di investire sull’ambiente per affrontare alcuni suoi problemi storici che ci portiamo avanti da molto tempo come quello del dissesto idrogeologico, e quindi su questo ci saranno degli investimenti aggiuntivi, e poi perché la trasformazione verde dell’economia è un’esigenza e una necessità per evitare i mutamenti climatici e per evitare di mettere a rischio il destino dell’umanità, ma anche perché è una straordinaria opportunità di sviluppo dell’economia”.