Gualtieri annuncia nuovi tram. Ma sono quelli voluti dalla Raggi. Il Pd ha sempre bocciato i piani per la mobilità del M5S. Adesso però li ripropone spacciandoli come propri

tram Gualtieri
Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

Chissà quanti hanno sentito un brivido lungo la schiena quando l’assessore alla Mobilità della Capitale, Eugenio Patané, ha annunciato ben sette nuove linee di tram. Parole che, a ben vedere, hanno il sapore del déjà vu perché sembrano essere l’esatta fotocopia del progetto annunciato pochi mesi fa dall’ex sindaca Virginia Raggi che stava, tra mille difficoltà, provando a varare la “cura del ferro” per la Capitale. All’epoca dei fatti, dalle opposizioni erano piovute una sterminata serie di polemiche tra quanti accusavano l’amministrazione pentastellata di vivere “nel mondo dei sogni” e quanti ritenevano tali proposte del tutto inadeguate per la città.

Critiche che sono sparite dai radar ora che il progetto è passato di mano e viene proposto dal Partito democratico ma che, soprattutto, fanno venire il dubbio che spesso l’ex sindaca è stata attaccata in modo pretestuoso e che le soluzioni da lei individuate evidentemente non erano così sbagliate. Quel che è certo è che Roma ha disperato bisogno di una profonda revisione del trasporto pubblico e per questo non si può che essere felici che ciò avvenga in piena continuità con il lavoro portato avanti dal Movimento 5 Stelle.

BOTTA E RISPOSTA. Ad annunciare le nuove linee è stato l’assessore Patané che su Facebook ha scritto un lungo post in cui si legge che “è stata affidata la gara, bandita da Roma Servizi per La Mobilità, per la progettazione e la fattibilità tecnico economica di 7 nuove linee tram di Roma, per complessivi 33 chilometri di rete tranviaria”. A suo dire “oltre alle quattro tratte già finanziate e previste per il Giubileo 2025, Roma proseguirà la cosiddetta cura del ferro con le altre tratte che creeranno l’auspicato effetto ragnatela.

Con linee di tram, metro e ferrovie locali che si incrociano in più punti, come avviene in altre grandi metropoli europee e mondiali”. Si tratta di un’imponente opera che lo stesso assessore, a ragione, non esita a definire “una rivoluzione per la mobilità cittadina”. Quello che omette, almeno secondo quanto gli rinfacciano dal Movimento 5 Stelle, è sia l’aver fatto alcune inesattezze che l’aver dimenticato di dire che il merito è della precedente giunta.

A spiegarlo è la consigliera di Roma e capogruppo di M5S, Linda Meleo, che su Facebook (qui il suo post) ha messo i puntini sulle i. Secondo la pentastellata la “gara di progettazione dei tram di cui parla l’assessore ai trasporti” è “tutto lavoro della giunta Raggi” e quindi costituisce l’ennesimo “lascito alla città” da parte della precedente Amministrazione. Sostanzialmente quanto annunciato da Patané farebbe riferimento a “un appalto per la progettazione di ben 7 nuove linee tranviarie, frutto di una gara che abbiamo lanciato a inizio della primavera di quest’anno” con l’aggravante, continua la Meleo, che l’assessore “ha annunciato di aver affidato la gara di progettazione di queste 7 nuove linee tram” quando “in realtà la gara è stata già aggiudicata durante l’Amministrazione Raggi”.

A riprova di ciò la capogruppo M5S ripubblica proprio il post “di Virginia in cui, da Sindaca, parlava proprio di questo affidamento con una delle imprese di progettazione vincitrici”. Per questo, conclude, “quello che è accaduto è solo la firma del contratto dopo il periodo di stand still previsto per legge. Nessun merito della nuova amministrazione in questa procedura. Lo dico perché è bene che il lavoro fatto nei passati 5 anni sia riconosciuto” visto che “così tanti progetti non c’erano mai stati in città”.