Guerra in Ucraina, Conte: “Serve un piano Ue per profughi e rifugiati. Le sanzioni potrebbero non bastare. Dobbiamo riprendere i negoziati”

Guerra in Ucraina Conte
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“Il governo ha preannunciato uno stanziamento per aiuti umanitari e noi come M5s adotteremo ulteriori iniziative e ci inseriremo in questo percorso per moltiplicare le iniziative di solidarietà. Credo che da subito l’Ue metta a punto un piano perché ci sarà un numero importante di profughi e rifugiati e bisogna assicurare alla popolazione civile il massimo sostegno e ed evitare che queste evacuazioni avvengano in modo disordinato e da acuire le già tante sofferenze”. È quanto ha detto il presidente del M5S, Giuseppe Conte, parlando della guerra in Ucraina a margine dell’incontro con l’ambasciatore ucraino in Italia, Yarolsav Melnyk (qui il video).

Guerra in Ucraina, Conte: “Dobbiamo riprendere i negoziati e una soluzione politica, questo è l’obiettivo primario”

“Ci impegneremo e daremo il massimo sforzo per ottenere il ritiro delle truppe – ha aggiunto Conte -, per ottenere il ripristino della situazione anteriore, dobbiamo riprendere i negoziati e una soluzione politica, questo è l’obiettivo primario. Zelensky nascosto è una notizia preoccupante che si aggiunge a quelle preoccupanti di queste ore. Abbiamo parlato con l’ambasciatore, Kiev è sotto attacco, ci sono attacchi diretti, è chiaro che il complesso delle iniziative dell’offesa militare ha come obiettivo un cambio di regime. Non è solo il Donbass, è un attacco al regime, un vulnus al cuore di uno Stato libero, democratico e sovrano”.

“Questo per noi è un’aggressione da condannare con la massima fermezza – ha detto ancora l’ex premier parlando ancora della guerra in Ucraina -, non ci possono essere distinzioni di colori politici. Qui è un attacco al cuore del sistema democratico e dei valori internazionali di democrazia, le forze politiche devono essere unite nella più ferma e risoluta condanna. Ho espresso all’ambasciatore al solidarietà del M5s e della popolazione italiana”.

“Sono d’accordo con Draghi che non siamo di fronte a una aggressione militare semplice, sporadica o isolata, è di grandissima portata, è stata lesa e offesa in modo plateale una sovranità nazionale. La reazione da subito da parte mia e del Movimento è stata ferma e risoluta ma qualsiasi iniziativa va resa nel quadro dell’UE e dell’Alleanza atlantica”.

“Le misure deliberate ieri dal consiglio europeo straordinario sono risoluzioni politiche, economiche e finanziarie e speriamo che possano dare dei frutti. Ovviamente davanti a un’aggressione in atto possono non rivelarsi sufficienti – ha aggiunto Conte -, ma vanno graduate e di fronte a un isolamento che si prospetta per la Russia e di fronte a penalizzazioni molto severe, speriamo che ci si possa subito sedere e si possa intravedere una strada di ripresa del negoziato”.

“Ieri ho sentito tutti i leader – ha aggiunto il presidente del M5S -, dal giro di colloqui di ieri, mi aspetto che oggi in Parlamento ci sia un fronte assolutamente unitario e compatto di ferma condanna e massima solidarietà per la popolazione ucraina e massima disponibilità per gli aiuti umanitari e il sostegno ai rifugiati. Non è che ho deciso di non andare, è stata un’iniziativa di Enrico Letta andare a manifestare sotto ambasciata russa. Oggi io ho deciso di venire qui, perché non vi chiedete come mai non c’è Letta? Non create divisioni”.

“L’Ue – ha concluso Conte – ha preso le misure di reazione e condivido completamente quelle deliberate, un sistema di sanzioni contro la Russia in realtà era già in atto. Ricordo che il Conte 1 e il Conte 2 le hanno sempre rinnovate perché c’era una contestazione sulla violazione degli accordi di Minsk da parte della Russia. Adesso sono di gran lunga più severe e penalizzanti, affidiamoci a quelle sperando in una ripresa dei negoziati e sostenendo il popolo dell’Ucraina”.