Guerra in Ucraina, Draghi: “Finora la ricerca di una soluzione diplomatica non ha dato frutti”. L’Italia al lavoro per ridurre la dipendenza dal gas russo

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“Nei colloqui di oggi affronteremo i temi dell’energia, discuteremo essenzialmente di diversificazione, riorganizzazione e compensazione a tutela di cittadini e imprese. L’Italia è al lavoro per ridurre in tempi rapidi la dipendenza dal gas russo”. È quanto ha detto il presidente del Consiglio, Mario Draghi, nel corso di un punto stampa con la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, dedicato anche alla guerra in Ucraina.

Draghi: “L’Italia al lavoro per ridurre la dipendenza dal gas russo”

“L’Ucraina è parte della famiglia europea e l’Italia intende continuare a sostenerla. Siamo in contatto con tutti i partner principali dell’Ue, con la Nato e G7” ha aggiunto Draghi parlando ancora della guerra in Ucraina. “Finora – la ricerca di una soluzione diplomatica con la Russia – non ha dato nessun frutto. Finora la determinazione russa è chiarissima: andare avanti e procedere fino a che il Paese non si sia arreso. Probabilmente, instaurare un Governo amico, e sconfiggere la resistenza. Questo è quello che i fatti dimostrano”.

Guerra in Ucraina, Draghi: “Il Cremlino sta attaccando civili, donne e bambini e dobbiamo preoccuparci di altre sanzioni”

“Parleremo della guerra atroce in Ucraina – ha aggiunto il presidente del Consiglio – e discuteremo di un nuovo pacchetto di sanzioni. Ne abbiamo già tre ma ora dobbiamo assicurarci che non ci siano scappatoie e che l’effetto delle sanzioni non siano attenuate. Il Cremlino sta attaccando civili, donne e bambini e dobbiamo preoccuparci di altre sanzioni”.

“Il comitato per la sicurezza finanziaria – ha detto ancora Draghi – ha approvato importanti provvedimenti di congelamento di beni nei confronti di oligarchi russi che sono stati prontamente eseguiti e che continueranno a essere eseguiti nei prossimi giorni. Vorrei vedere misure analoghe prese da tutti i paesi. Vorrei ringraziare il ministro dell’Economia, la Banca d’Italia, la Guardia di Finanza per l’eccellente lavoro fatto fino ad ora. Dobbiamo agire tutti molto rapidamente su questo punto”.