Notte di fuoco sui cieli di Russia e Ucraina, per via di massicci attacchi di droni da ambo le parti. Mentre The Telegraph rivela la costruzione e l’ampliamento, da parte di Mosca, di almeno dieci basi militari lungo il confine sud-orientale per il lancio di velivoli comandati da remoto e dall’Ue continuano le prese di protezione a favore di nuove sanzioni contro il Cremlino.
Guerra in Ucraina, attacchi incrociati nella notte
Pesanti attacchi russi hanno preso di mira nella notte “le infrastrutture portuali della regione di Odessa”. Secondo il capo dell’amministrazione militare del distretto, Oleh Kiper, sarebbe stata danneggiata anche una nave civile battente bandiera della Repubblica del Togo. Mosca avrebbe lanciato 128 droni dalle regioni di Kursk, Orel e Primorsko-Akhtarsk oltre che dai territori occupati di Donetsk. Secondo l’Aeronautica ucraina, la contraerea avrebbe abbattuto o neutralizzato, almeno 106 velivoli nemici registrando impatti in 14 diverse località. Parallelamente, stando a quanto diffuso dalla Tass, la difesa aerea russa avrebbe intercettato e distrutto 205 droni ucraini su diverse aree della Federazione, il Mar d’Azov e il Mar Nero.
Intanto, il quotidiano britannico The Telegraph rivela che la Russia ha costruito e ampliato almeno 10 basi militari per il lancio di droni di ultima generazione lungo i confini ucraini e bielorussi, con l’obiettivo di sfondare e penetrare le difese aeree ucraine. L’inchiesta del giornale si basa sull’analisi di immagini satellitari e di diversi documenti riservati. In particolare, sarebbero state identificate, secondo quanto riportato da The Telegraph, 59 rampe di lancio lungo i confini orientali per consentire il lancio di droni pesanti sulla linea del fronte.
Kallas insiste: più sanzioni contro soggetti ed entità russe
Sul versante europeo, non cambia la posizione delle istituzioni Ue rispetto al conflitto in corso da oltre quattro anni. L’Alta rappresentante per gli affari esteri, Kaja Kallas, mira ad incrementare di un terzo il numero di soggetti di nazionalità russa sanzionati. “Per l’autunno presenterò la lista di sanzioni più ambiziosa dall’inizio della guerra – ha detto al quotidiano tedesco Die Welt –. Una volta adottate, aumenterebbero immediatamente di un terzo il numero totale di entità russe sanzionate”. Finora, sono 21 i pacchetti di sanzioni contro la Russia dall’inizio del conflitto. Sanzioni che, secondo Kallas, avrebbero sottratto a Mosca “oltre 1.000 miliardi di euro”.
Intanto la Lettonia ha chiesto all’Unione europea 7 miliardi di euro aggiuntivi per la Difesa e per compensare gli effetti economici derivati dalla rottura dei rapporti con la Russia. Ad annunciarlo a Politico.eu, il premier lettone Andris Kulbergs, a meno di due mesi dalle elezioni politiche che si terrano il prossimo 3 ottobre.