Haters, troll e giornaloni scatenati contro Di Stefano. Ma ciò che ha fatto finora il sottosegretario è già dimenticato

dalla Redazione
Politica

Diceva qualcuno più in alto di noi: “Chi è senza peccato, scagli la prima pietra”. Purtroppo sui social, nella politica e in buona parte della stampa questa massima non vale. E così basta una gaffe – scambiare in un tweet a fine giornata e peraltro subito cancellato i “libanesi” con i “libici” – per creare dal nulla la notizia del giorno: il sottosegretario Manlio Di Stefano non conosce la geografia. Fa niente se, di fatto, il pentastellato ha dimostrato in questi mesi di governo di essere uno tra i più preparati specie sul fronte mediorientale. E invece no, tutti a dargli contro. Anche politicanti come Carlo Calenda e Matteo Richetti: probabilmente per far parlare di “Azione” l’unico modo è quello di porsi alla stregua di haters da tastiera. Contenti loro.