I conti ancora non tornano. L’Europa avverte l’Italia: ok alla flessibilità ma è necessario rispettare gli impegni presi

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

L’apertura dell’Europa al nostro Paese è fuor di dubbio. E parlando alla stampa italiana il commissario Ue Pierre Moscovici è stato chiaro: “L’analisi sul bilancio italiano che la Commissione Ue farà a inizio marzo si baserà sulla nuova flessibilità, ma lo sforzo richiesto di 0,25 va comunque rispettato ed entro questa settimana devono arrivarci “i dati su bilancio, riforme e sforzi” previsti”. Il commissario agli affari economici ha spiegato che “dobbiamo ricevere entro questa settimana, prima della finalizzazione delle previsioni economiche che presento il 5 febbraio, le informazioni relative alle analisi economiche e di bilancio italiane, oltre agli impegni su riforme”. La scadenza è dettata dalla necessità della Commissione di includere i dati aggiornati nelle prossime stime. Con Roma, spiega, “sono in corso scambi tecnici e ci sarà una seconda missione tecnica a Roma prima della fine del mese”.  Per l’Italia, spiega Moscovici, “lo sforzo richiesto passa da 0,5 a 0,25, che è già un progresso e che va rispettato. L’Italia può beneficiare delle tre clausole, quella per investimenti, quella per le riforme e quella per l’aggiustamento ciclico”.