I fiori all’occhiello di Gubitosi

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

di Marco Castoro

L’inizio choc con i lavoratori che hanno minacciato di gettarsi giù dal palco non è servito per fare più pubblico dell’anno scorso. Sono stati quasi 12 milioni e mezzo (12 milioni 466 mila), pari al 45,77% di share, gli spettatori che hanno seguito la prima parte della serata d’esordio del festival di Sanremo. La seconda parte ha raccolto 5 milioni 680 mila con il 47,14%. La media pari a 10 milioni 938 mila e il 45,93%. Rispetto allo scorso anno, gli ascolti della serata di esordio risultano in calo: nel 2013 la media era stata pari a 12 milioni 969 mila spettatori con il 48.28%. Morale della favola: persi 2 milioni di telespettatori, ma la seconda serata è andata addirittura peggio: 3,6 milioni di telespettatori in meno. Se gli ascolti continueranno a calare sorgerà qualche problema con gli sponsor.
Ma oltre agli ascolti ci ha pensato Beppe Grillo a mettere il carico da 11. “Il tentato suicidio era tutto preparato. Lo fanno a Sanremo una volta ogni dieci anni”. Comunque il festival è risultato troppo soft e vaporoso per il telespettatore. Qualcuno ha finito per rimpiangere il ritmo di Morandi.

La scommessa di Gubitosi

Al dg non è andato giù l’affondo di Beppe Grillo a Sanremo sulla gestione di Viale Mazzini. “La previsione sui dati del bilancio della Rai che Grillo ha annunciato all’Ariston è falsa e visibilmente irrealistica”, spiega Gubitosi che aggiunge di essere pronto a fare una scommessa. “Se ha ragione lui e il bilancio è peggiorato e chiude con una perdita di 400 milioni, lavorerò un anno gratis e a devolverò il mio stipendio in beneficenza alla onlus che Grillo mi indicherà. Se invece ho ragione io e non solo non c’è un buco raddoppiato ma anzi, i conti sono in grandissimo miglioramento rispetto all’anno scorso, Grillo devolverà la stessa cifra alla Fondazione Luchetta o al Premio Ilaria Alpi”. Chissà se Grillo accetterà la scommessa.

Maggioni in stato confusionale

Le immagini boccacesche pubblicate su RaiNews hanno turbato non poco il direttore Monica Maggioni, la preferita dal dg Luigi Gubitosi. La Maggioni si è mossa in maniera non lineare, cambiando in corsa strategia. Prima si è rivolta al capo del personale per aprire una contestazione disciplinare nei confronti del corrispondente di Berlino che non aveva controllato le immagini andate in onda con tanto di scene porno, con amplessi e sesso orale. Poi però all’Agcom il direttore si è giustificata dicendo che la scena incriminata non era a tutto schermo (ma sugli altri due terzi del display non è che ci fosse Biancaneve e Pluto). Inoltre a sua difesa la Maggioni ha detto che in fondo si tratta di nobile arte, essendo le immagini provenienti da un film. E il capo del personale è andato su tutte le furie.
Ma la Maggioni continua a essere nel mirino anche per l’accorpamento delle testate di RaiNews e Televideo. Che la diretta interessata dovrebbe dirigere. A riguardo si sono creati dei dissidi molto pesanti tra il cdr e il direttore. Tra l’altro nel parere articolato dato dall’ufficio legale di Viale Mazzini, dal quale si deduce che RaiNews e Televideo sono due testate che non possono essere fuse in un’unica, essendo mezzi di informazione autonome e appartenenti a due settori diversi, le all news televisive e il teletext, ciascuna con un proprio direttore. Un’altra gatta da pelare per la Maggioni è quella dei redattori di Televideo che sono stati trasferiti senza lettera a Rainews.

Giletti fa l’Arena anche a casa. E i vicini protestano

Non c’è mattino che il portiere dello stabile dove abita a Roma Massimo Giletti non riceva le lamentele dei vicini di casa che protestano contro il chiasso che l’inquilino famoso fa fino a tarda sera. Sono le telefonate ad alta voce sul balcone a far saltare dal letto la signora della porta accanto. Ormai neanche i sonniferi riescono a farla dormire.