I fondi per l’accoglienza. Doccia fredda per Riace. I contributi per il Comune non sono stati ancora sbloccati

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Contrariamente a quanto ci si aspettava, nessuna novità per Riace, il borgo calabrese dell’accoglienza quasi ridotto alla fame da un congelamento dei fondi destinati ai progetti di accoglimento di profughi e rifugiati. Dal Viminale hanno fatto sapere che il Dipartimento per le libertà civili e l’immigrazione sta valutando le controdeduzioni trasmesse dal sindaco del paesino calabrese, Mimmo Lucano, ma si tratterebbe di “un passaggio necessario, dopo l’accertamento di molte, gravi e diffuse criticità per spese che non risulterebbero ammissibili”.

Stando a quanto filtrato dal Viminale si tratterebbe di “anomalie che hanno contribuito ad aggravare le difficoltà finanziarie”, tuttavia – ha anticipato Lucano – i funzionari che hanno preso in carico la questione avrebbero dato ampie rassicurazioni: “Ci hanno detto che le nostre deduzioni erano perfette”. Tutto fermo, dunque, e avvolto dalla possibilità che il modello Riace, apprezzato anche all’estero, finisca in un nulla di fatto.

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