I fulmini di Grillo si abbattono su Bruxelles

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dalla Redazione

Beppe Grillo sbarca a Bruxelles carico più che mai. E prende di mira Germania e Banca centrale europea. Senza tralasciare il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Il leader del Movimento 5 Stelle lancia così la raccolta firme per il referendum italiano anti euro. “Siamo stanchi dei sacrifici, vogliamo riprenderci la sovranità della nostra moneta, salvare le nostre aziende; è caduto il Muro, non quello delle carte di credito”, afferma Grillo, “la missione consiste nel recuperare sovranità monetaria. Da quando siamo nell’euro tutti i parametri sono peggiorati se porteremo quattro milioni di firme in Parlamento può succedere anche un miracolo. Magari la Lega o una parte di Forza Italia, che ha fatto campagna contro l’euro, possono votare a favore dell’uscita dall’euro e avremo con noi due terzi del Parlamento”. “Noi non siamo in guerra con l’Isis, ma con la Bce”, questo è un altro passaggio chiave del Grillo pensiero a Bruxelles. Sulla Germania, invece, “I tedeschi offendono me e il Movimento, ma anche l’Italia, dimenticando che la mafia c’è anche in Germania ed è un paese corrotto. La Francia, da parte sua, riceve la più grande tangente d’Europa sotto forma di un Europarlamento che si sposta tra il Belgio e Strasburgo”. E tanto per non farsi mancare niente due cartucce le spara anche per il presidente della Commissione Ue Juncker: “Si tratta di un ex ministro delle finanze di un paese paradiso fiscale”. E a Napolitano: “Noi abbiamo chiesto l’impeachment”.