Iefp in Sicilia tra oligopolio e Ccnl pirata. Alfieri (CIForma): “Garantire la qualità della formazione con massima partecipazione e salari adeguati”

CIForma, l’associazione degli enti di formazione che aderisce a Cifa Italia, condivide la nota di protesta stilata da alcune associazioni datoriali del settore della formazione professionale siciliana (Anfop Sicilia, Forma Sicilia, Federterziario scuola, Forma.re, Asef e Cenfop). Destinatario Alessandro Aricò, assessore dell’Istruzione e della Formazione Professionale della Regione Sicilia.

Iefp in Sicilia tra oligopolio e Ccnl pirata. Alfieri (CIForma): “Garantire la qualità della formazione con massima partecipazione e salari adeguati”

CIForma, in una lettera della presidente Lucia Alfieri all’assessore Aricò, rileva a sua volta, nell’ambito dei percorsi IeFp , il rischio di oligopolio in favore di alcuni enti che vantano da tempo un accesso quasi esclusivo ai finanziamenti, con conseguente pregiudizio per la qualità dell’offerta formativa della Regione. Com’è noto, una corretta competizione e una libera diversificazione dell’offerta formativa sono criteri imprescindibili per migliorare la qualità del servizio e per garantire buoni risultati culturali e occupazionali.

La presidente di CIForma richiama poi l’attenzione sulla verifica della corretta applicazione dei contratti collettivi di categoria leader o equiparati sotto l’aspetto retributivo, poiché costituiscono i parametri di riferimento per la quantificazione dell’UCS (unità di costo standard).

E’ evidente che un’eventuale applicazione dei contratti “pirata” ribassa il costo del lavoro determinando il calo della la qualità professionale degli operativi della formazione erogata, e consente un’elusione dell’UCS, con conseguente danno erariale.

Infatti, se un ente rendiconta un certo numero di ore retribuite al costo più basso previsto dai contratti pirata, ottiene un indebito arricchimento, in quanto la Regione restituisce comunque il costo orario previsto dai contratti di categoria leader o equiparati.

La presidente di CIForma invita l’assessorato a “verificare la corretta applicazione del Ccnl leader della formazione professionale o dei contratti equiparati nel trattamento retributivo – requisito essenziale per l’accreditamento degli enti di formazione – e a disporre la revoca dei contributi indebitamente percepiti, oltre alla revoca dell’accreditamento nell’ipotesi di accertata applicazione dei contratti pirata”.

Alfieri chiede un incontro con l’assessore Aricò e il direttore al ramo per aprire un tavolo di confronto sul riordino del sistema di istruzione e formazione professionale in Sicilia.

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