Igor il russo condannato all’ergastolo. Il killer arrestato in Spagna a dicembre uccise un barista a Budrio e un volontario a Portomaggiore

dalla Redazione
Cronaca

Norbert Feher, alias Igor il Russo, il 38enne serbo imputato per due omicidi in Italia è stato condannato con il rito in abbreviato all’ergastolo dal gup del Tribunale di Bologna, Alberto Ziroldi, per gli omicidi del barista Davide Fabbri e del guardia ecologica volontaria Valerio Verri e per altri reati. Feher, dopo una latitanza di otto mesi, era stato arrestato a Teruel, in Spagna, il 15 dicembre 2017 e da allora detenuto nel carcere di massima sicurezza di Saragozza. Accolta la richiesta dell’accusa che aveva chiesto per il killer serbo, reo confesso, il massimo della pena.

Fabbri fu ucciso nel suo locale di Riccardina di Budrio (Bologna), il primo aprile 2017. Sette giorni toccò a Verri mentre era impegnato in un servizio di pattuglia anti-bracconaggio, a Portomaggiore nel Ferrarese. Undici i capi di imputazione contestati a Igor il Russo: oltre ai due omicidi dell’aprile 2017, il tentato omicidio dell’agente di polizia provinciale, Marco Ravaglia, ed altri reati tra cui rapina a mano armata, furto, porto abusivo di armi e ricettazione. Feher durante la fuga ha ucciso, ad El Ventorillo, anche un allevatore e due agenti della Guardia civile.