Il Biscione per il Sì. Berlusconi rivela che Mediaset teme ritorsioni e definisce Renzi il più grande affabulatore della storia

dalla Redazione
Politica

Dall’unico leader in politica al più “grande affabulatore della storia della Repubblica”. Il giudizio di Silvio Berlusconi su Matteo Renzi è molto cambiato negli ultimi giorni: se in una precedente intervista aveva riconosciuto un merito al presidente del Consiglio, nello studio di Porta a Porta ha espresso un giudizio decisamente più duro. “Mi accusano di avere detto che Renzi è l’unico leader. Renzi ha due qualità: è un grandissimo affabulatore, credo il numero uno nella storia della Repubnblica, assolutamente più bravo di me. E poi ha 40 anni, la metà dei miei, quindi ha una grande energia e dinamismo e può andare in vari posti ogni giorno, per raccontare le sue bugie”, ha detto il leader di Forza Italia.

Sul referendum il Cavaliere ha ribadito la propria contrarietà. Ma ha ammesso che in Mediaset prevale la posizione per il Sì: “Hanno paura di una possibile ritorsione di chi ha il potere. Ho avuto discussioni a questo livello e ho dovuto accettare, essendoci una maggioranza di risparmiatori e di investitori”. Il timore di Berlusconi, comunque, è che la nuova Costituzione possa “aprire alla possibilità di una deriva autoritaria nel nostro paese. Il sistema elettorale congiunto al referendum fa sì che in un’Italia, ormai tripolare, un polo che prende il 30% corrisponde” possa prendere tutto il potere. L’esempio proposto è quello del “signor Grillo che diventerebbe capo del governo, della Camera, potrebbe eleggere il presidente della Repubblica, e diventerebbe in breve il capo degli italiani”.

Il numero uno di Forza Italia ha anche spiegato la bocciatura di Stefano Parisi: “Non sono stato io, è stata la verifica di una situazione che si era creata. Chi vuole tenere insieme una coalizione deve avere buoni rapporti con tutti i partiti che la compongono. Io auguro a Parisi di avere successo, ma non si può fare il federatore del centrodestra se si attaccano i dirigenti di Forza Italia o Salvini”. Berlusconi, infine, ha respinto l’ipotesi di una sua nuova discesa in campo: “Sono alla ricerca costante e disperata di un successore.  Sono qui proprio perché occorre che il Centrodestra trovi qualcuno che contrasti Renzi”.