Il calcio di Big Luciano. La Cassazione demolisce Moggi: “Strapotere ingiustificato. Aveva una irruenta forza di penetrazione in ambito federale”

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

Luciano Moggi comandava tutto il sistema calcio. Il quadro che viene fuori dalle motivazioni della Cassazione sentenzia: “Più che di potere si deve parlare di uno strapotere esteso anche agli ambienti giornalistici ed ai media televisivi che lo osannavano come una vera e propria autorità assoluta”. Secondo la Suprema Corte quella di Moggi è stata una “irruenta forza di penetrazione anche in ambito federale”. Il processo di Calciopoli si è concluso con la prescrizione di gran parte dei reati per lo stesso Moggi e per altri imputati. Moggi viene definito, però, “l’ideatore di un sistema illecito di condizionamento delle gare del campionato 2004-2005 (e non solo di esse). Per i supremi giudici, Moggi ha commesso sia il reato di associazione per delinquere, sia la frode sportiva “in favore della società di appartenenza (la Juventus)”, ed ha anche ottenuto “vantaggi personali in termini di accrescimento del potere”.