Il canone Rai fa sbandare il Governo. Maggioranza battuta: a Renzi non basta Verdini. Più forte la fronda Pd

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Il percorso del Governo appare tutto in salita. E a quanto pare nemmeno l’arrivo di Denis Verdini a votare con la maggioranza sembra poter escludere in maniera assoluta colpi a sorpresa. Tanto che oggi al Senato la maggioranza è andata sotto sulla riforma Rai. Sono stati approvati alcuni emendamenti della minoranza del Pd, Forza Italia, Cinque Stelle, Sel e Lega soppressivi dell’articolo che attribuisce delega al governo sul canone, con 121 voti favorevoli e 118 contrari.

Forza Italia esulta: “Governo battuto a Palazzo Madama su riforma Rai. Verdiniani o non verdiniani maggioranza non c’è più. Good morning Vietnam-Senato. Ciao Renzi” scrive su Twitter il capogruppo azzurro alla Camera Renato Brunetta. C’è da dire che non hanno votato perché assenti in Aula sette verdiniani e 12 del Partito democratico. Mentre sono 19 i senatori dem che hanno votato a favore dell’emendamento. Prima del tonfo era stato approvato l’articolo 1 che prevede l’impossibilità di nominare come membro del Cda componenti del Governo in carica o che abbiano ricoperto tale incarico nei 12 mesi precedenti.

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