Il caso Bugno non è chiuso. La consigliera del Mef non può restare. Parla la senatrice Bottici (M5S): “Il Governo deve dare il buon esempio”

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Per il Questore del Senato del Movimento 5 Stelle, Laura Bottici, il caso della consigliera del ministro dell’Economia non si è chiuso con la sua rinuncia a sedere nel Cda della Stm.

Nonostante quanto emerso sul suo conto, la consigliera del ministro Tria, Claudia Bugno, ha sì rifiutato la nomina in Stm, ma resterà consigliera al ministero dell’Economia ed è stata designata nel consiglio di amminstrazione dell’Agenzia Spaziale Italiana. È sufficiente a chiudere la questione?
“No, non è sufficiente. Non è mia abitudine indirizzare scelte altrui, però sono convinta che quando si tratta di fiducia da parte dei cittadini verso le istituzioni, Governo e Parlamento devono fare il possibile per dare il buon esempio”.

Come valuta l’atteggiamento del ministro Tria in relazione alla mancata pubblicazione dei decreti attuativi per i risarcimenti ai risparmiatori truffati dalle banche?
“Abbiamo lavorato tanto e bene per arrivare a costituire il fondo da 1,5 miliardi per risarcire i risparmiatori truffati, auspico quindi che il ministro Tria sciolga ogni riserva e si possa così attivare tempestivamente il meccanismo di rimborso”.

Visti i numerosi motivi di contrasto, sarebbe il caso di sostituire il ministro dell’Economia?
“In ogni famiglia ci sono contrasti, figuriamoci in una famiglia allargata come la nostra. In questo momento il Paese e l’economia hanno bisogno di certezze, non di inutili retroscena”.

Terrete il punto sulla presidenza della commissione bicamerale d’inchiesta sulle Banche a Gianluigi Paragone?
“Il ruolo di presidente di una commissione d’inchiesta, specialmente sul sistema bancario, è un ruolo molto delicato. Sono convinta che il collega Paragone sappia perfettamente come comportarsi per non strumentalizzare tale ruolo. Anzi, a chi lo sta ostacolando, dico che Paragone sarà più imparziale come presidente che come semplice componente”.

Presidenza a parte, la designazione dei 40 componenti della commissione Banche spetta ai presidenti delle Camere. è possibile che i presidenti delle Camere facciano una sorta di cernita tra i parlamentari che andranno a comporre la commissione d’inchiesta sulle banche?
“Non mi risulta che i presidenti delle Camere abbiano il potere di discutere le scelte dei presidenti dei gruppi parlamentari”.

Intanto anche l’Ocse è tornata a lanciare un allarme sulla crescita dell’economia italiana. C’è bisogno di cambiare qualcosa nella politica economica del Governo?
“No. In 10 mesi di Governo abbiamo istituito il reddito di cittadinanza, varato quota 100, sbloccato i fondi per l’edilizia scolastica, rinnovato le agevolazioni per gli interventi di ristrutturazione edilizia, stanziato 11 miliardi di euro per il rischio idrogeologico, 1 miliardo di euro per il venture capital. Ora arriveranno Dl Crescita e Sblocca-cantieri. Tutte queste misure hanno bisogno di un tempo congruo per produrre degli effetti evidenti nell’economia”.

Perché tanti ritardi nell’ingresso delle Ferrovie dello Stato nel capitale di Alitalia?
“Sicuramente la vicenda di Claudia Bugno non aiuta. Le trattative per il rilancio di Alitalia hanno l’intento di riportare la società a essere competitiva senza spogliarsi di asset fondamentali vendendoli per pochi spiccioli”.