Il Cavaliere mette l’armatura a Casini: nessuno lo critichi

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dalla Redazione

Basta “attacchi” a Pier Ferdinando Casini: il suo ritorno, “da sempre auspicato”, non potrà che “offrire un reale contributo alla vittoria del centrodestra”. Parola di Silvio Berlusconi, che oggi si dice “lieto” di poter accogliere di nuovo nella sua coalizione il leader dell’Udc. Ma basta andare un poco indietro nel tempo per imbattersi nei veleni che, ancora negli ultimi mesi, il Cavaliere non ha mai lesinato nei confronti di Casini durante la loro separazione politica. Poco più di un anno fa, era il 18 dicembre 2012, Berlusconi fu ospite di Porta a porta (video). Il governo Monti era agli sgoccioli e l’ex premier guardava già alla gara delle urne. Di Casini e Fini ebbe a dire: “Sono veramente delle persone orride, anche peggio, orridissime. Le due più grandi delusioni della mia vita politica”. Il voto si avvicinava e Berlusconi affilava il repertorio: “Monti, Casini e Fini sono ‘il trio sciagura'”. In quei giorni, gli ex alleati erano schierati al fianco del Professore di Varese. Che effetto faceva a Berlusconi vederseli contro? “Te li raccomando…”.  D’altro canto Casini, senza farsi pregare, ribatteva con entusiasmo, definendolo un giorno “un bugiardo” e quello appresso
“un buffone”. Un affetto particolare, quasi morboso: “Io sono l’ossessione di Silvio Berlusconi, mi vuole uccidere, non ci riesce”. Il Cavaliere, dopotutto, non ha mai negato il fascino di Casini, ma con le dovute proporzioni: “Casini e’ belloccio e in tv piace alle signore. Ma io sono piu’ bello. No, non sono invidioso e poi la classe e’ un’altra cosa”.

Prove di coalizione

“Il Centrodestra nella Terza Repubblica” è  il titolo del convegno che si terrà a Roma mercoledì’ prossimo, 5 febbraio, alle 17,30 al Tempio di Adriano. All’incontro organizzato dall’Associazione Tatarella di Italo Bocchino parteciperanno Angelino Alfano per il Nuovo Centrodestra, Pierferdinando Casini per l’Udc, Maurizio Gasparri per Forza Italia, Ignazio La Russa per Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale, Roberto Maroni per la Lega Nord e Mario Mauro per i ‘Popolari per l’Italia’.