Il cenone di Capodanno dà una mano ai terremotati. Dai salumi abruzzesi alle lenticchie, sulle tavole volano i prodotti di Norcia e dintorni

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Il dato è importante: un italiano su quattro ha scelto prodotti delle zone terremotate per il cenone di Capodanno. “Dal vino cotto delle Marche all’antica norcineria umbra, dagli squisiti formaggi e salumi abruzzesi alle golosità di Accumuli sono solo alcuni dei prodotti che è possibile acquistare per arricchire con la solidarietà le tavole del cenone”, ha messo in evidenzia la Coldiretti che ha commissionato lo studio sulla vendita di prodotti tipici delle aree colpite dal sisma.

Oltre alle vite umane spezza, infatti, il terremoto la ha flagellato una zona con forte vocazione agricola: secondo le stime ci sono almeno 3mila aziende a rischio con oltre 100mila animali tra mucche, pecore e maiali da salvaguardare viste le condizioni ancora molto difficili. E la Coldiretti ha messo in evidenza un aspetto che non riguarda solo i numeri, ma la qualità stessa delle produzioni di pregio: “Le scosse mettono a rischio un sistema con specialità conservate da secoli, dalla lenticchia di Castelluccio al pecorino dei Sibillini, dal Vitellone Bianco Igp alla patata rossa di Colfiorito, dallo zafferano al tartufo, dal ciauscolo al prosciutto di Norcia Igp, che rappresentano un patrimonio culturale del Paese che rischia di sparire per sempre”, ha spiegato l’organizzazione degli agricoltori.

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di Gaetano Pedullà

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