Il Colle blinda le riforme, fulcro della legislatura. Mattarella alla cerimonia del Ventaglio: c’è clima non positivo sull’Europa

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Avanti con le riforme. Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha indicato nell’ammodernamento dello Stato la via maestra per far ripartire il Paese. L’occasione è stata la tradizionale cerimonia del Ventaglio, cioè il saluto con i giornalisti parlamentari prima delle vacanze. Mi auguro – ha detto il Capo dello Stato – che il percorso di riforme in itinere vada in porto dopo decenni di tentativi non riusciti. E senza entrare nel merito delle scelte, che appartengono solo al Parlamento, si è augurato che il processo vada in porto, centrando uno dei punti nevralgici di questa legislatura. Mattarella, che ha parlato anche di altri temi, compresa l’Europa, l’immigrazione, la crisi economica e la lotta a mafie e corruzione ha battuto più di tutto sulle riforme. Cambiamenti che devono avere due finalità: l’efficienza del sistema e la partecipazione, l’accrescimento del processo democratico. La democrazia – ha detto – deperisce quando non c’è partecipazione e quando il processo decisionale è privo di efficienza”.

NESSUN VETO
L’equilibrio tra i poteri dello Stato – ha continuato Mattarella – è una garanzia che presidia il carattere autentico della democrazia così come è designata in Costituzione”. Il Presidente ha parlato anche dell’Europa, sostenendo che non è positivo il clima che si respira sull’Unione. C’è la “sensazione di un’Europa in affanno, stretta da sentimenti populistici”, ha detto. Per questo l’Europa “abbia coraggio e saggezza”, senza Europa “saremmo più deboli”.