Il Covid è ancora tra noi e ha recuperato forza. Arcuri: “Se non si raffredda la curva nessun sistema sanitario sarebbe capace di reggere”

dalla Redazione
Cronaca

“Da qualche settimana ci troviamo di nuovo in un momento assai delicato, per certi versi drammatico. Il virus ha recuperato forza, è ancora tra noi”. E’ quanto ha detto il commissario straordinario per l’emergenza Covid-19, Domenico Arcuri, nel corso della conferenza stampa. “Nel mondo fino ad ieri – ha detto ancora il commissario – c’era un morto ogni 6720 cittadini, in Europa c’è un contagiato ogni 40 abitanti. I numeri esprimono la dimensione e l’ampiezza del virus, in Italia oggi abbiamo 1.651 persone in terapie intensiva, ci sono otto volte più contagiati di 21 giorni fa, la progressione dell’attuale Rt determina un raddoppio ogni settimana, in una settimana sono raddoppiati i contagi”.

“Lo 0,6% dei contagiati – ha aggiunto Arcuri – è in terapia intensiva, l’80% dei contagiati è asintomatico, ma siamo in un altro mondo, oggi rincorriamo il virus, lo intercettiamo e riusciamo a ridurne i danni, rispetto a marzo. Stiamo vivendo un nuovo dramma, diverso dal precedente ma serve capire quanto è diverso dal precedente. La crescita del virus è impetuosa, ma proporzionalmente fa meno danni, ma fino a quando? Se non si raffredda la curva dei contagi nessun sistema sanitario sarebbe capace di reggere”.

“Le ultime misure del governo hanno il fine di raffreddare la curva dei contagi – ha detto ancora il Commissario -, per far decelerare l’impeto di crescita di questa curva. Credo che serva qualche altro ingrediente: un nuovo patto di responsabilità ritrovata. Serve un sacrifico ulteriore: dobbiamo tutti muoverci il meno possibile” ha aggiunto “l’80% dei contagi avviene nelle famiglie, ma qualcuno nelle case il virus lo porta”.

“Abbiamo 8488 posti letto attivabili in terapia intensiva – ha spiegato ancora Arcuri -, in questo momento le forniture che abbiamo garantito alle Regioni consentono ai malati non di covid di essere più curati meglio rispetto a prima dell’esigenza. Siamo in un dramma, non è il momento delle polemiche, oggi è il momento di dire la verità agli italiani, non abbiamo mai sottovalutato il problema in questi mesi, sapevamo c’era una tempesta nel mondo e prima o poi sarebbe arrivata da noi. Stiamo facendo ogni sforzo e siamo pronti a dialogare con tutti”.