Il Covid non è battuto. Stato d’emergenza fino alla fine di aprile. Informativa alle Camere di Speranza: “Il virus corre, monta la tempesta”

ROBERTO SPERANZA
Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

“I dati del monitoraggio della cabina di regia sono molto chiari e non vanno sottovalutati – ha affermato il Ministro della Salute, Roberto Speranza, facendo il punto sull’emergenza sanitaria in corso – non facciamoci portare fuori pista dal fatto che ora abbiamo un numero di casi leggermente più basso rispetto ad alcuni grandi paesi europei”. In particolare, in Italia in questa settimana “si assiste a un peggioramento generale della situazione: aumentano l’indice Rt, l’incidenza delle terapie intensive e i focolai di origine sconosciuta”.

Speranza ha così presentato al Paramento i contenuti del nuovo Dpcm che sarà approvato entro domani e che entrerà in vigore dal 16. Ci sono novità sugli spostamenti: stop anche tra regioni gialle, è stato confermato il divieto di asporto per i bar dopo le 18 e per le 12 regioni a rischio alto scatta la zona arancione. Il Ministro ha anche espresso grande “soddisfazione” per la campagna vaccinale: “siamo i primi in Europa per somministrazione dei vaccini anti-Covid”, ha sottolineato. “Ora sappiamo che il Covid ha i mesi contati e con i vaccini sconfiggeremo questo virus. L’aumento delle dosi disponibili avverrà in tempi non lunghi, Ema e Aifa non perderanno neanche un giorno nel loro lavoro”, ha assicurato.

In questo momento però, “c’è un peggioramento generale della situazione epidemiologica in Italia. Non facciamoci fuorviare. L’epidemia è nuovamente in una fase espansiva“, ha ammonito il ministro. A livello nazionale il tasso di occupazione delle terapie intensive torna ad attestarsi sopra la soglia critica del 30 per cento e c’è un drammatico mutamento dell’indice di rischio attribuito alle Regioni: 12 regioni e province autonome sono ad alto rischio, 8 sono a rischio moderato di cui 2 in progressione a rischio alto e una sola regione è a rischio basso. Oltre a Calabria, Emilia Romagna, Lombardia, Sicilia e Veneto, già in zona arancione, potrebbe arrivare una stretta anche in Friuli Venezia Giulia, Lazio, Marche, Piemonte, Puglia, Umbria e Liguria, oltre alle province di Trento e Bolzano.

Speranza però si è rivolto soprattutto alle forze politiche: “la collaborazione tra governo, regioni e comuni ci ha consentito di resistere anche quando siamo stati investiti dalle onde più alte, senza uno sforzo unitario delle istituzioni non si sarebbe arginato questo nemico. Non c’è altra strada diversa dall’unità per affrontare questa emergenza, la più grande dal dopoguerra. Ecco perché mi rivolgo alla maggioranza e all’opposizione“, ha detto il ministro della Salute. Poi Speranza ha lanciato un altro appello: “Lasciamo fuori dalla polemiche politiche la campagna di vaccinazione, lo dico con lo stesso spirito a maggioranza e opposizione. Non macchiamola con polemiche che fanno male a tutti”. “Unità, unità, unità“, ha ripetuto il ministro.

L'editoriale
di Gaetano Pedullà

Ci mancava il regalo ai mafiosi

Partito come un venticello, il soffio della restaurazione sta diventando un tornado. Draghi a Palazzo Chigi ne è di per sé il sigillo di garanzia, ma siccome il suo è definito da stampa e poteri forti il “Governo dei migliori”, c’è chi ha deciso di

Continua »
TV E MEDIA