Il Giffoni Film punta all’Unesco. Il Festival vuole diventare patrimonio dell’umanità. Bryan Cranston il primo ospite internazionale

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Sarà Bryan Cranston, l’attore di culto consacrato dal ruolo di Walter White nella pluripremiata serie tv Breaking Bad, il primo ospite internazionale annunciato nell’edizione 47 del Giffoni Film Festival. Cranston sbarcherà nella cittadella del cinema il prossimo 21 luglio per incontrare la giuria ed i fans. Qualche giorno prima, il 17 luglio, altro grande evento con la presentazione in esclusiva del film d’azione Cattivissimo Me3. Un evento attesissimo a cui parteciperanno anche i doppiatori Max Giusti, Arisa e Paolo Ruffini.

Edizione 47 – L’inizio della manifestazione è previsto per il 14 luglio e già si parla di edizione dei record. “Into the magic”, il tema scelto di quest’anno con previsioni che parlano di 250mila persone, cinque anteprime, 4.600 giurati provenienti da 52 nazioni (500 in più dell’anno scorso), 18 masterclass, 100 film in concorso, 10 eventi speciali, 20 incontri sul digitale, 30 laboratori multimediali, 5 meet&greet, 20 produzioni campane, tre mostre d’arte e 100 spettacoli. Con l’ambizioso obiettivo dichiarato dal direttore del Giffoni Film Festival, Claudio Gubitosi: “Puntiamo a diventare la Silicon Valley d’Italia”.

Per illustrare le prime novità del programma di Giffoni 2017 è stata scelta la sede emblematica del Liceo Classico “Torquato Tasso” di Salerno, luogo del sapere dalla duplice valenza storica e simbolica. Il Giffoni Film Festival racchiude ben quarantasette anni di “magia” per nutrire di bellezza e creatività migliaia di ragazzi, dai figli del proprio territorio agli adolescenti di ogni angolo del mondo., riunendo e crescendo intere generazioni sotto lo stesso cielo di periferia, diventato, grazie ad un’idea, il centro dell’universo giovanile. È l’unicità del Giffoni che, al di là della settimana clou, rappresenta un progetto composto da numerosi programmi, un percorso vivo 365 giorni che produce durante l’anno ben 480 attività, distribuite non solo in Campania. Pur avendo una storia di quasi 50 anni e risultati sbalorditivi, si conferma la straordinaria voglia dell’idea di rigenerarsi senza mai smettere di far sognare e di stupire, crescendo di pari passo con l’eccezionale ‘fame’ e bisogno di Giffoni dimostrata dai ragazzi.

Il grande obiettivo – Ancora non parte l’edizione di quest’anno, ma già si guarda avanti. Per la precisione al 2020 quando il Giffoni compirà mezzo secolo. “In vista del cinquantennale cominceremo da settembre le procedure affinché entro il 2020 l’Unesco possa dichiararlo Patrimonio culturale immateriale dell’umanità”, ha sottolineato il direttore Gubitosi, “Giffoni è tra i dieci festival più importanti al mondo ed è uno degli eventi culturali che l’Italia riconosce, ama e vuole. Con l’avvento di Multimedia Valley e con il maggiore sostegno che daremo al settore dell’innovazione e produzione presenteremo entro l’anno 25 startup formate da 5 giovani creativi ciascuna. L’obiettivo è impiegare, entro il 2020, ben 300 ragazzi”. Qualcuno, per fortuna, ancora crede nella Cultura.