Il giorno della verità per gli Stati Uniti. Ecco come verrà eletto il 45esimo Presidente Usa

dalla Redazione
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Tutti sanno che oggi si decide il futuro degli Usa. E non solo. Ma non tutti forse sanno come verrà scelto il successore di Barack Obama alla Casa Bianca. Quello di oggi è l’ultimo giorno in cui si potrà votare perché in tanti stati, in tutto sono 50, gli elettori hanno già votato da settimane. I cittadini americani con le loro preferenze scelgono i grandi elettori che poi decreteranno la vittoria della democratica Hillary Clinton o del repubblicano Donald Trump.

Sono 538 in tutto i grandi elettori e per essere eletto presidente degli Stati Uniti d’America occorre la maggioranza assoluta la cui asticella è fissata a quota 270. A seconda della sua popolazione ogni stato americano designa un numero di grandi elettori. I grandi elettori vengono scelti dai comitati elettorali e quasi nella totalità degli stati, 48 su 50, i grandi elettori alle presidenziali vengono eletti con sistema maggioritario. Fanno eccezione Maine e Nebraska dove due grandi elettori vengono assegnati a chi prende un voto in più nell’intero stato, e poi un grande elettore viene assegnato a chi prende più voti all’interno di ognuno dei collegi congressuali (due in Maine e tre in Nebraska).

Il quadro sarà chiaro già nelle prime ore di domani anche se formalmente ci sono ancora tanti passaggi da effettuare. Perché i grandi elettori si ritroveranno in ogni stato il lunedì successivo al secondo mercoledì di dicembre e votano per un candidato alla presidenza e uno alla vicepresidenza. Quanto deciso verrà comunicato a Washington per poi arrivare all’insediamento del successore di Obama il prossimo 20 gennaio.

Ci sono due possibilità che prevedono che la parola finale possa spettare al Congresso. Se finisse 269 pari o se nessuno arriva a 270 perché i grandi elettori vengono spartiti tra più di due candidati. Ma questa è un’eventualità che non si è presentata ormai più da oltre un secolo.