Il governo apre ai mecenati con il decreto cultura

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

“#Italiariparte approvato il decreto Cultura molto interessante #artbonus. Prossime settimane il disegno di legge delega del settore”. Così Matteo Renzi su twitter al termine del consiglio dei ministri.

Secondo quanto riporta l’Ansa Il dl Cultura introduce un Art bonus, “sul modello Ecobonus: un sistema di incentivi fiscali per un privato che decide di fare donazioni, mecenatismo”, con un credito d’imposta del 65% in tre anni: ad annunciarlo il ministro Dario Franceschini. Il dl varato dal governo “rivoluziona il rapporto tra pubblico e privato nella cultura”.

“Non parliamo di sponsorizzazioni – ha chiarito Franceschini – ma di privati che vogliono donare al pubblico fondi per restauri. Oggi la detrazione è insignificante mentre con questo passo in avanti ci mettiamo al fianco di paesi come la Francia che hanno creato il mecenatismo con risultati formidabili”.

Illustrando il dl cultura, Franceschini ha poi aggiunto: ‘La Reggia di Caserta è per il 20 per cento museo e per l’80 occupato da altre istituzioni. Noi prevediamo la nomina di un commissario per affrontare questa situazione”. Poi su Pompei: ”Il progetto Pompei ha anni di ritardi anche nella progettazione. Nel decreto sono previste misure che senza toccare i controlli di trasparenza e legalità acceleri la progettazione anche con l’assunzione di 20 progettisti”, ha spiegato il ministro. Il decreto Cultura innalza da cinque a dieci milioni il “tax credit cinema”, ha detto ancora il ministro Franceschini. “Il limite di 5 milioni ha impedito alle grandi produzioni straniere di venire nel nostro Paese: lo alziamo a dieci milioni per ogni impresa” per attrarre quelle produzioni con un vantaggio fiscale.

“L’Enit oggi è inadeguata per le esigenze del turismo italiano. Abbiamo previsto un commissario che procederà alla liquidazione di Promuovi Italia e riorganizzerà l’Enit per creare uno strumento di promozione turistica adeguato e efficiente”. Così il ministro Dario Franceschini sulle misure del decreto Cultura approvato in Cdm.