Il Governo chiude discoteche e sale da ballo. Previsti indennizzi. Stretta anche sulle mascherine all’aperto. Obbligatorie nei luoghi affollati dalle 18 alle 6

dalla Redazione
Politica

Al termine di un lungo vertice pomeridiano, in videoconferenza, con le Regioni, convocato dal ministro per gli Affari Regionali, Francesco Boccia, il Governo ha deciso di chiudere, in tutta Italia da domani al 7 settembre, discoteche, sale da ballo e locali assimilati, alla luce dell’aumento dei contagi da coronavirus negli ultimi giorni. Mascherine obbligatore nei luoghi all’aperto e affollati dalle 18 alle 6.

“Propongo di firmare l’ordinanza perché la ripresa dei casi è significativa anche alla luce dei contagi nel contesto europeo. Diamo un segnale al Paese che bisogna tenere alta l’attenzione” ha detto Speranza, a quanto riferisce l’Ansa, nel corso della riunione con i presidenti di Regione. L’ordinanza chiude le discoteche e introduce l’obbligo di mascherina nei luoghi pubblici dove c’è il rischio assembramenti. Il Governo sta studiando una forma di sostegno economico per gli operatori, che chiedono compensazioni con Cig e Iva al 4% per 4 miliardi di fatturato a rischio.

Non sono ammesse deroghe regionali alla normativa: le disposizioni dell’ordinanza, infatti, “si applicano alle Regioni a statuto speciale e alle Province autonome di Trento e di Bolzano compatibilmente con i rispettivi statuti e le relative norme di attuazione”. Viene anche stabilita una nuova stretta sull’uso della mascherina: “è fatto obbligo dalle ore 18.00 alle ore 06.00 sull’intero territorio nazionale di usare protezioni delle vie respiratorie anche all’aperto, negli spazi di pertinenza dei luoghi e locali aperti al pubblico nonché negli spazi pubblici (piazze, slarghi, vie) ove per le caratteristiche fisiche sia più agevole il formarsi di assembramenti anche di natura spontanea e/o occasionale”.

“Restiamo uno dei paesi più sicuri al mondo – ha il ministro per gli Affari regionali Boccia – per la sicurezza sanitaria; questa condizione non è casuale ma figlia dei sacrifici che abbiamo fatto e che vanno difesi. Ora è il momento di andare avanti ma limitando al massimo le attività che presuppongono contatti fisici e assembramenti incontrollabili. Utilizziamo il passaggio parlamentare del Dl agosto per ristorare le attività che subiranno perdite”.

“Il danno atteso dalla chiusura delle discoteche – ha detto il ministro Patuanelli – è grosso ma non vedo alternative, serve maggiore attenzione per evitare di tornare ai dati di marzo. Faremo il possibile per dare un sostegno economico alle attività che avranno delle perdite, trovando delle poste di ristoro specifiche anche nel dl agosto”

Alla riunione hanno partecipato i ministri della Salute, Roberto Speranza, e dello Sviluppo Economico Stefano Patuanelli. per le Regioni hanno partecipato al vertice i governatori Stefano Bonaccini (Emilia Romagna), Luca Zaia (Veneto), Alberto Cirio (Piemonte), Donato Toma (Molise), Giovanni Toti (Liguria), Massimiliano Fedriga (Friuli Venezia Giulia), e i vicepresidenti Gaetano Armao (Sicilia) e Fulvio Bonavitacola (Campania).

L’ultimo bollettino del Ministero della Salute

Secondo i dati del bollettino del ministero della Salute, nelle precedenti 24 ore, si sono registrati 479 nuovi positivi, in calo rispetto ai 629 registrati nella giornata di Ferragosto. Il totale dei positivi raggiunge quota 253.915 dall’inizio dell’epidemia. Sono 146 i dimessi e guariti in 24 ore, portando il totale a 203.786. Maglia nera il Veneto, che registra un incremento di 78 casi. A seguire Lombardia (61) ed Emilia-Romagna (51). Nessun caso invece in Valle d’Aosta, nella Provincia Autonoma di Trento, in Molise e in Basilicata. I tamponi effettuati sono stati 36.807, in calo rispetto ai 53.123 di ieri. Il numero dei decessi sale a 35.396, 4 in più di ieri. Gli attualmente positivi sono 14.733, con un incremento di 327 casi. I ricoverati con sintomi sono 787, mentre i ricoverati nelle terapie intensive sono 56.