Il Governo ha un unico obiettivo: evitare la procedura d’infrazione. Conte: “All’Italia serve una manovra Contiana”. Nella lettera all’Ue ci sarà un messaggio politico

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“Tutto il governo ha un unico obiettivo: evitare l’infrazione Ue che non fa bene all’Italia. Poi i toni possono essere diversi ma l’obiettivo è comune”. E’ quanto ha detto il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, a margine della sua visita alla Onlus “Oasi Figli in Famiglia” a Napoli. “L’Italia – ha aggiunto il premier – può permettersi la manovra che serve all’Italia, vorrei dire una manovra ‘Contiana’, con una battuta. Non ci interessano manovre fatte altrove, qualunque questo altrove sia”.

“Alla lettera tecnica del ministro Tria – ha detto ancora Conte – si aggiungerà una lettera, un messaggio politico all’Europa. Ora si avvia una nuova legislatura europea. Non è vera la narrativa che vuole noi stessi fuori dall’Europa. Ci sentiamo comodamente inseriti nel contesto europeo, ma vogliamo dare un contributo. Dobbiamo assicurare al popolo europeo prospettive di crescita, altrimenti ci sarà disaffezione da parte dei cittadini”.

Parlando di Flat tax e salario minimo, il premier ha detto che “la sintesi è che si faranno tutte le riforme che servono all’Italia tenendo conto dell’equilibrio economico”. E sul tema della giustizia: “Dobbiamo recuperare la fiducia dei cittadini verso la giustizia. Quello che è accaduto al Csm non è grave, è gravissimo”. “Credo che sui temi della giustizia – ha aggiunto Conte – bisognerà fare una riflessione, vorrei capire quali sono i piani di Bonafedere. Faremo una riforma sulla tutela delle fonti in modo da difendere la libertà di stampa”.

Il premier, da Napoli, ha parlato anche della crisi libica. “In Libia – ha detto Conte – c’è una situazione di stallo, anche se non è di guerra civile. La situazione è molto difficoltosa. La zona Nord è sufficientemente stabilizzata, c’è il tentativo di unificare il Paese da parte del generale Haftar. Certo non è il paese più tranquillo al mondo”. “Stiamo soffrendo – ha detto ancora il presidente del Consiglio parlando dei rapporti con gli Usa -, subendo la guerra dei dazi. Lo dirò a Trump di cercare di mettere fine a questo governo. Il settore auto sta subendo una flessione sull’export”.

“Questo governo – ha detto il premier parlando di immigrazione – non ha mai lasciato morire i migranti in mare, è falso chi sostiene il contrario. Questo governo non ha mai lasciato morire un migrante. Ha sempre soccorso e prestato soccorso le persone vulnerabile, sempre in qualsiasi circostanza. Ingeneroso sentire che questo governo non rispetta l’altro. Sul tema dell’immigrazione voglio muovere una critica ai giornalisti: evitare di semplificare i discorsi che si fanno, di ridurre il dibattito agli slogan. Il fenomeno dell’emigrazione questo governo cerca di affrontarlo dalle origini. Il problema non è quello dello sbarco, che è un frammento, è una banalizzazione; il fenomeno dell’emigrazione significa partenariato, cooperazione tra eguali, mi sforzo con altri leader di lavorare con i paesi di origini e di transito”.

“I trafficanti – ha detto ancora Conte – sono i nostri nemici e di quelli che vengono imbarcati. Se facciamo un sondaggio in Italia c’e’ molta intolleranza nei confronti dei migranti. Forse in passato si e’ pensato che si poteva risolvere il problema accogliendo migranti nel disinteresse dell’Europa. Se la politica avesse affrontata in modo globale e complessivo il problema dell’emigrazione, pensando a percorsi di integrazione, oggi il sentimento sarebbe stato diverso. La stragrande maggioranza degli italiani e’ diventata intollerante”.