Il Governo si piega anche sulla Rai. Il nuovo Cda verrà nominato con la legge Gasparri

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Il nuovo Cda Rai verrà nominato con la vecchia legge Gasparri. C’è poco da fare la riforma sembra essersi arenata in Parlamento tanto che oggi il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, ha chiesto alla commissione di Vigilanza Rai di “comunicare le designazioni di spettanza della commissione, al fine di procedere quanto prima al rinnovo dell’organo amministrativo della società”. Con questa lettera, il titolare di via XX Settembre chiede alla bicamerale di San Macuto di nominare, con l’attuale normativa Gasparri vigente, il nuovo Cda Rai, senza aspettare l’approvazione della riforma ora all’esame del Senato.

“È ufficiale: per la Rai non è la volta buona. Il governo ha avviato le procedure per la nomina del CdA secondo le norme della legge Gasparri. Ancora una volta, dunque, le mani dei partiti e del governo si allungano sulla Rai Servizio Pubblico”. Fnsi ed Usigrai, in una nota congiunta, hanno attaccato duramente la richiesta del Governo alla Vigilanza. Se la ride il senatore Maurizio Gasparri che su Twitter scrive: “Il Governo ha deciso, per le nomine Rai si applica la legge Gasparri. Non doveva essere poi tanto male”. E ora anche la riforma rischia di slittare ancora a lungo.

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