Il grande ritorno del condono: fallito il nuovo blitz delle destre

Fratelli d'Italia, Lega e Forza Italia propongono di riaprire il condono edilizio del 2003 con tre emendamenti al Milleproroghe.

Il grande ritorno del condono: fallito il nuovo blitz delle destre

Le destre tornano alla carica con il condono. Dopo il blitz fallito in Manovra, i deputati di maggioranza puntano alla riapertura del condono edilizio del 2003 che riguarderebbe soprattutto la Campania. Ma anche stavolta il blitz è fallito, con la commissione che ha dichiarato le proposte inammissibili. Bocciati i tre emendamenti identici al decreto Milleproroghe presentati da Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia. La richiesta è quella di modificare l’articolo 32 del decreto del 2003 che introduce la sanatoria. In ogni caso gli emendamenti avrebbero dovuto passare anche il vaglio di Palazzo Chigi: solo qualche settimana fa, nella conferenza stampa di inizio anno, la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, aveva di fatto chiuso all’ipotesi di un condono.

La destra torna alla carica con il condono del 2003

La sanatoria edilizia del 2003 riguarda diversi tipi di illeciti, come nei casi di opere senza titolo abitativo, di ristrutturazioni e anche di opere di restauro e risanamento. La riapertura varrebbe per tutto il territorio nazionale “purché non rientrino nei casi di insuscettibilità assoluta di sanitaria”. Inoltre, rimane “ferma la necessità che l’intervento risulti conforme alle norme tecniche per le costruzioni in zone sismiche vigenti sia al momento della realizzazione dello stesso, sia al momento del rilascio del titolo in sanatoria”. Le Regioni, in caso di approvazione, avrebbero avuto 60 giorni di tempo dall’entrata in vigore per formulare una legge di attuazione e definire le condizioni e le modalità per accedere alla sanatoria. La riapertura del condono del 2003 è stata pensata soprattutto per la Campania, perché all’epoca l’amministrazione di centrosinistra decise di non aderire.

La proposta dei deputati di maggioranza viene aspramente critica dall’opposizione. Angelo Bonelli, deputato di Avs e co-portavoce di Europa Verde, attacca: “Mentre l’Italia va sott’acqua a causa degli eventi meteo estremi legati alla crisi climatica e i comuni franano, come a Niscemi, la destra presenta un emendamento per condonare gli abusi edilizi. È un emendamento criminogeno che, se approvato, provocherà l’effetto di stimolare nuovi abusi edilizi”.

Per Agostino Santillo, del Movimento 5 Stelle, “non c’è limite al peggio”: “Siamo di fronte a un accanimento ideologico contro la legalità e la sicurezza del nostro Paese”. Il condono, per Santillo, “è un vero e proprio invito a violare le regole, un premio ai furbi che insulta i cittadini onesti”. Inoltre, sottolinea il deputato M5s, “affidare alle Regioni il compito di attuare questo scempio è solo un modo per scaricare le responsabilità e creare un far west normativo”.