Il killer di John Lennon si pente dopo 30 anni

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Dalla Redazione

Un pentimento un po’ tardivo quello del killer di John Lennon. C’ha messo oltre trent’anni Mark David Chapman, 59 anni, per affermare di “essere stato un idiota” quando l’8 dicembre del 1980 ha freddato l’ex Beatles a New York davanti all’ingresso del Dakota Building, il palazzo dove abitava di fronte a Central Park. Il killer si trova in prigione dove sta scontando una condanna all’ergastolo. Più volte ha provato a ottenere la libertà vigilata, senza mai riuscirci. Davanti alla commissione che doveva decidere in merito l’uomo ha sottolineato di aver riscoperto la fede religiosa in carcere e di essersi reso conto che si può scegliere tra Cristo e il crimine. Questa la dichiarazione rilasciata dal killer: “”All’epoca non pensavo ad altri che a me. Mi dispiace di aver causato tanto dolore. Mi dispiace per essere stato un tale idiota e aver scelto la gloria sbagliata”. Ma alla fine la libertà vigilata gli è stata negata per l’ottava volta.

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