Il libro di Palamara infiamma l’Anm. Per l’Associazione delle toghe è tempo di indignarsi per le frasi con cui l’ex pm delegittima i colleghi

LUCA PALAMARA
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Dopo la pubblicazione del libro di Luca Palamara (Il sistema, edito da Rizzoli) contenente pesanti accuse al mondo della magistratura, l’Associazione nazionale magistrati rompe il silenzio e parte all’attacco dell’ex pm.

“Questo non è il tempo dei silenzi, che possano apparire ammissioni di colpe e riconoscimento di collusioni e compromissioni con il cosiddetto Sistema. È il tempo della reazione indignata contro chi, per comprensibile convenienza, non si immerge nella faticosa opera di distinguere i fatti e i comportamenti dei singoli ma cuce con suggestione narrativa tanti diversi episodi per tratteggiare con le fosche tinte del complotto l’esistenza di un sistema in cui la Magistratura si muoverebbe come un corpo unitario, animato da convenienze faziose e interessi, appunto, corporativi” spiega il presidente dell’Anm, Giuseppe Santalucia, commentando il libro intervista dell’ex magistrato Palamara che, a suo dire, contiene una “pericolosa delegittimazione” della magistratura italiana.

Proprio il libro, rischia di creare nuovi grattacapi a Palamara. Se nei giorni scorsi è arrivata la querela per diffamazione da parte dell’aggiunto di Roma Paolo Ielo per alcune affermazioni contenute nel libro-intervista che ritiene “false e diffamatorie”, ieri ha detto di voler valutare una causa civile contro Palamara pure l’ex procuratore aggiunto di Bologna Valter Giovannini, che si è sentito tirato in ballo in alcuni passaggi del testo.