Il libro di Vespa agita i politici. Ma quanta pubblicità occulta

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di Marco Castoro

Una delle scene più divertenti del trailer del nuovo film di Checco Zalone è quella in cui l’attore apre la porta a due ispettori di Equitalia e risponde loro “No grazie, siamo cattolici”. Senza cambiare il set si potrebbe rifare il ciak con la bussata alla porta (in questo caso meglio due, così si può fare Porta a Porta) di Bruno Vespa che ti rivela le anticipazioni del suo nuovo libro. La risposta del padrone di casa sarebbe la stessa: “No grazie, so già tutto”.  Come dargli torto? La macchina da guerra di Bruno Vespa è già in moto da giorni. È tradizione che ogni sua fatica letteraria venga preceduta da eventi, anticipazioni, convegni e tavole rotonde. Con le agenzie di stampa che tutti i giorni rivelano una notizia tratta dal libro, condita e commentata da dichiarazioni e approfondimenti. L’obiettivo è sempre lo stesso: promuovere il volume in uscita.

Ma quanti sono coloro che – dopo le numerose anticipazioni – hanno ancora voglia di comprare e leggere il libro di Vespa? In verità, nonostante l’autore sia una delle punte di diamante di Mondadori, i lettori che si appassionano agli intrighi di Palazzo non sono più numerosi come un tempo. Anzi, il libro sembra interessare soltanto gli addetti ai lavori. I quali, soprattutto i politici del centrodestra, lo comprano e lo regalano. In una specie di cadeau da circolo vizioso. Se poi il Natale è vicino cosa c’è di meglio di un bel libro di Bruno Vespa da scartare sotto l’albero? La cui lettura è di sicuro più intrigante di una tombolata con nonni e bambini. Ma guai a quel politico che non viene citato nemmeno una volta dall’autore! Vuol dire che la sua popolarità è in forte ribasso.

Comunque, Vespa o non Vespa, anticipazioni e non, un fatto è certo: i saggi di politica non tirano più in libreria. Fanno lo stesso effetto dell’aids: se li conosci li eviti. Non a caso, di recente, l’anchorman di Porta a Porta – un  furbacchione scaltro che conosce bene i meandri del Palazzo, ma da buon cronista sa interpretare gli umori della piazza – ha spostato il tiro delle sue trame. Ora si narrano gli amori storici e la vita vissuta: autentici spaccati dell’Italia di ieri, oggi e domani. Ove però la comparsa del politico fa parte del gioco, con intrighi e retroscena, senza più coprire il ruolo del protagonista. Altrimenti verrebbe meno tutta la macchina organizzativa per la promozione. Il politico è un aquilone che sorvola il prato, sempre ben visibile, ma che mai tocca terra. Seppure tutti alzano gli occhi al cielo per guardarlo e vederlo volare. Poi nelle classifiche di vendita si scopre che il Volo lo spiccano altri. Tipo il signor Fabio con La strada verso casa (che va in direzione opposta rispetto a quella dei politici). Ma a Vespa importa poco. Può sempre consolarsi con Sale, zucchero e caffè specchiarsi nel fil rouge delle anticipazioni, mangiarsi una scatola di parrozzi e ricordare la splendida figura di nonna Ida.      E come disse Kennedy al fratello: “E chi ci ammazza a noi!”