Il maltempo continua a non dare tregua: nelle ultime 48 ore 1.600 interventi dei Vigili del Fuoco. E la Protezione Civile invita a non spostarsi

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Il maltempo continua a non dare tregua. Fino ad ora sono quasi 1.600 gli interventi effettuati nelle ultime 48 dei Vigili del Fuoco nelle regioni del Centro-Sud colpite dal maltempo. Il numero maggiore di interventi in Molise (320) e Abruzzo (310). Centinaia di operazioni anche in Campania (256), Basilicata (248), Sicilia (236) e Puglia (175). Sono inoltre 61 i soccorsi portati dai vigili del fuoco a persone bloccate dalla neve e trasportate nei centri di dialisi.

Le previsioni – Il maltempo proseguirà anche nelle prossime ore, seppur con minore intensità e con fenomeni a carattere più intermittente. Una vasta area di bassa pressione determinerà una nuova perturbazione che interesserà soprattutto il versante adriatico e gran parte delle regioni meridionali, con temperature molto basse e forti venti. La Protezione civile d’intesa con le Regioni coinvolte ha emesso un nuovo avviso di condizioni meteorologiche avverse per la giornata di oggi, domenica 8 gennaio. L’avviso prevede venti forti da nord, con raffiche di burrasca su Molise, Campania, Basilicata, Puglia, Calabria e Sicilia, con mareggiate lungo le coste esposte. Sulle stesse regioni e sull’Abruzzo sono previste ancora nevicate con temperature molto basse che potranno determinare diffuse gelate.

Inoltre, avverte Antonio Sanò direttore di ilMeteo.it, “tra il 13 e il 14 gennaio sull’Italia è attesa una nuova perturbazione, con aria fredda, ma più mite, che arriva da Ovest. In questo caso le temperature non saranno rigide come adesso, ma dobbiamo aspettarci precipitazioni molto più intense, soprattutto a Nord”.

Allarme agricoltura – Migliaia di ettari di verdure pronte per la raccolta bruciate dal gelo, serre danneggiate o distrutte sotto il peso della neve, animali morti, dispersi e senz’acqua perchè sono gelate le condutture, ma anche aziende e stalle isolate che non riescono a consegnare il latte quotidiano e le verdure. Così Coldiretti descrive gli effetti del maltempo che ha colpito pesantemente le campagne delle regioni del centro sud dove si contano già danni per milioni di euro, ma anche un forte aumento dei costi per il riscaldamento delle serre. Il gelo ha colpito più duramente in regioni come la Puglia e la Basilicata dalle quali provengono una buona parte degli ortaggi consumati dagli italiani con le forniture che sono ora a rischio.

“Non sono solo colpiti però gli ortaggi invernali in campo, come piselli e carciofi bruciati dal gelo, ma anche – sottolinea la Coldiretti – gravi i danni si sono verificati sugli agrumeti così come per i vigneti di uva da tavola che hanno ceduto sotto il peso della neve. Preoccupano le condizioni degli animali allevati allo stato brado che si trovano senza alimentazione e non possono essere raggiunti”.

L’allerta – “L’evento è ancora in atto, dunque occorre mantenere la massima attenzione e limitare gli spostamenti”, ha detto ieri sera il capo della Protezione civile Fabrizio Curcio al termine dell’incontro con il premier Paolo Gentiloni. Curcio ha sottolineato che ci sono ancora problemi soprattutto sulla Puglia e su parte della Sicilia. E oggi ci sarà una nuova ripresa soprattutto nelle zone terremotate sull’Abruzzo e sul Molise.

“Siamo in contatto con i sindaci e sono state sospese tutta una serie di attività, come lo spostamento delle macerie, per evitare rischi inutili” ha aggiunto parlando delle zone del centro Italia colpite dal sisma. “Bisogna evitare che i paesi colpiti si trovino isolati. Stiamo potenziando l’assistenza soprattutto per le persone che vivono nei luoghi colpiti dal sisma. Prima l’assistenza, poi la viabilità. La situazione è complessa ma si sta gestendo e va gestita”.

Curcio ha anche sottolineato che “occorre fare massima attenzione finché l’evento non finirà definitivamente”. In ogni caso, ha concluso, “questo è il primo evento importante dell’inverno, che è entrato con forza nel nostro Paese, ce ne saranno altri e continueremo a lavorare per ridurre i disagi”.

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di Gaetano Pedullà

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