Il Mattinale di Brunetta stronca i ministri ex Pdl

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di Fausto Cirillo

Ronzini diventati all’improvviso purosangue, ex reietti ora incensati dalla sinistra. I ministri ex Pdl passati al Nuovo centrodestra finiscono per l’ennesima votla nel mirino del ‘Mattinale’, la nota politica del gruppo di Forza Italia alla Camera, sempre prontamente rilanciata da Renato Brunetta. «Sarete gli statisti di riferimento per Scalfari, Gruber, Formigli, Giletti e Vespa solo per un’oretta. Il tempo di quattro salti in padella, e dal rango di nuove stelle del firmamento sarete traslocati in un amen nello sgabuzzino delle scope usate. Avete più visto Fini a Porta a Porta? E Granata? Ora è il colore del Torino, quando un paio d’anni fa era il campione mondiale della legalità antimafia, portato a spalla dai compagni come uno meraviglioso Spartaco ribelle». E ancora: «Sin dal primo mattino siete accarezzati da una doccia di petali di rosa a cura dei padroni delle coscienze progressiste e di sinistra. Ricordatevi però che questa gloria è fuggevole. Perché poi è sottoposta alla selezione del popolo elettore, che non pare avere gli stessi gusti di Giovanni Floris e Fabio Fazio». Gli ex compagni di partito vengono quindi passati in rassegna. Alfano? «Era considerato il Senza Quid per eccellenza, con una propensione a rapire bambine kazake. Accuse assurde. Oggi si affacciano nuove carte, che addebitano mosse imprudenti alla nostra polizia? Nessuno imputa più nulla a Alfano, che di detta polizia era ed è il responsabile politico. Era ora che si ristabilisse la verità. E che gli fosse dato il Quid che merita». Lorenzin? «Prima trattata da Quod, cioè oggetto senza laurea e competenze, è adesso proiettata nel rango dei luminari. Ballarò l’ha voluta esibire come una specie di Nobel e rispetto a lei Umberto Veronesi risulta essere ormai un dilettante del bisturi». De Girolamo? «È passata dalle pesanti allusioni per l’innocuo biglietto destinato a lei e ad altre belle deputate da Berlusconi nel maggio del 2008 al rango di Cincinnato che coltiva i campi in attesa di più alti incarichi». Lupi? «Attaccato a ogni piè sospinto come ragazzo spazzola di Berlusconi, suo difensore di pronto intervento sulle tivù, e perciò tratteggiato come finto cattolico, ora deve stare attento a non annegare nel fiume delle benedizioni». Infine Quagliariello «detto Quad. Ora gareggia con Rodotà come principe dei costituzionalisti amati dalla sinistra radical chic. Uccise Pera, lascia uccidere Berlusconi. Chi sarà il terzo? Magari Quid? Attenti ragazzi, dura minga», conclude acido ‘Il Mattinale’.